Cara provincia
Lunedì 28 Gennaio 2013
Senza coraggio non c'è sviluppo ma confusione
Lettura meno di un minuto.
Renato Rovelli
Bisognerebbe avere le idee chiare, e invece le abbiamo confuse. Per esempio: un giorno siamo a favore delle centrali nucleari, e il giorno dopo siamo contrari. A seconda degli accadimenti del mondo e degli umori popolari. L'emozione prevale sulla razionalità, il calcolo politico sulla strategia ecoindustriale (esiste una strategia ecoindustriale), l'affanno breve sul respiro lungo. Riassumendo: è introvabile un'idea di Stato che regga il confronto con le numerose idee di antiStato. Quelle che negano l'interesse collettivo. Dice un acronimo inglese: not in my back yard: non nel mio cortile. Cioè: fate pure ciò ch'è utile per tutti, ma non alle mie parti. E gli altri? Ma chi se ne importa degli altri. Siamo una gente individualista da sempre, com'è sperabile che cambiamo il nostro dna?
Max Lodi
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