Giovedì 01 Ottobre 2009

Pdl, colpe di tutti, ma Dell’Utri si è smarcato


Egregio direttore,
abbiamo organizzato la manifestazione di domenica contro il muro, appositamente senza bandiere, coinvolgendo associazioni e liberi cittadini, perché amiamo questa città, vogliamo difenderla e fare l’interesse di tutti, non di una parte. Adesso però la misura è colma. Abbiamo assistito allo sciacallaggio di chi ha spalleggiato lo scempio e adesso finge indignazione. L’on. Dell’Utri, che a Torno eresse una casa sugli alberi senza informare l’ufficio tecnico comunale, ieri dichiarava inaccettabile il muro-mostro nella sua città d’adozione; il ministro Brambilla definisce il progetto «una decisione molto sbagliata», ma è in grave ritardo; i manifesti, abusivi, affissi dalla Lega, imbrattano i muri della nostra città: «Como non è Berlino», ha detto Bossi ma il cantiere era lì anche ai tempi della sua penultima e ultima visita in città. La maggioranza che, a tutti i livelli, amministra la nostra provincia da oltre 15 anni è responsabile dei guasti al nostro territorio, della cementificazione come della mancanza di infrastrutture, in città, sul lago o in Brianza. Perché la Lega non ci dice che la variante che ha trasformato le paratie in una muraglia è passata anche dagli uffici dell’amministrazione provinciale? I consiglieri di maggioranza che oggi chiedono le dimissioni dell’assessore Caradonna, dov’erano quando noi denunciavamo a tutti i livelli, con una opposizione dura e documentata, i pericoli che il progetto delle paratie comportava? Non solo Caradonna dovrebbe dimettersi ma anche il sindaco Bruni, per "il muro" e soprattutto per il fallimento generalizzato dell’attività amministrativa: che dire della vicenda della Ticosa, che mina dalle fondamenta il bilancio del Comune, o della Trevitex? Tutta la maggioranza, del capoluogo e della Provincia, è responsabile, dai consiglieri comunali e provinciali, sino al sen. Butti e al presidente Carioni. Il Pd si è sempre opposto alle decisioni che ci hanno portato a questo punto, formulando in ogni circostanza proposte alternative valide, che la maggioranza (Lega e Pdl) ha puntualmente respinto, senza entrare quasi mai nel merito. E questo centrodestra in difficoltà negli ultimi mesi è diventato ancor più autoreferenziale. Consideriamo da ultimo la "secretazione" della lettera con cui Multi comunica le sue decisioni circa la Ticosa: proprio il muro insegna che non è il solo caso in cui la maggioranza cerca di celare le sue difficoltà di fronte alla cittadinanza e insieme rende irragionevolmente ostico il ruolo di controllo che la minoranza esercita. È arrivato il momento di riconoscere e denunciare le responsabilità, per evitare che nel torbido, i responsabili del danno ne traggano anche beneficio.

Luca Gaffuri
Capogruppo Pd in Consiglio comunale

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