Mercoledì 22 Settembre 2010

Il Sinigaglia rovinato?
Colpa di... Ciuccariello

Un campo molle, con ampie zone marroni, già messo male dopo il riscaldamento. Un campo rovinato. Così si presentava il terreno di gioco del Sinigaglia lunedì sera, in diretta tv, per la partita tra Como e Reggiana. Un campo al limite della praticabilità, dopo un pomeriggio di sole settembrino. Zolle che si alzavano a ogni intervento, buche ben visibili dopo pochi minuti di gioco. Com'è possibile che a fine settembre il campo del Sinigaglia, considerato in passato uno dei migliori in Italia, sia già così rovinato? E cosa succederà quando arriveranno freddo, gelo e nevicate?
Sullo stato attuale del prato, in qualche modo, c'entra… Raffaele Ciuccariello. Nel senso che si è perso tempo a giugno, nel tiramolla tra l'improbabile acquirente del Como e l'attuale società. I lavori erano già stati programmati, ma non sono stati eseguiti. A luglio il terreno di gioco dello stadio era occupato dai bambini del Camp organizzato dal Como e non si potevano utilizzare prodotti chimici, ad agosto faceva troppo caldo per diserbare. I lavori sono quindi slittati a settembre. Ovviamente anche ai giocatori il campo lunedì sera non è piaciuto. Paolo Tremolada di Ital Prati, la ditta che cura i campi di gioco del Como: «La società mi ha chiesto un intervento drastico, definitivo e duraturo, dopo alcuni anni in cui la manutenzione non era stata ottimale. Abbiamo iniziato con il diserbo, per eliminare la gramigna che rende il campo pessimo nei mesi invernali. Subito dopo si è passati alla trasemina. Il Como era al corrente che per Como-Reggiana la situazione sarebbe stata poco piacevole dal punto di vista estetico». Colore a parte, perché il terreno era così molle? «L'allenatore del Como mi ha chiesto un campo veloce e quindi serve un intervento simile a quello per i campi da golf. Con la trasemina, è normale che il campo si ammorbidisca. Le piogge del fine settimana hanno reso ancora più molle un campo su cui erano appena stati eseguiti dei lavori». Ora il Como giocherà in trasferta due domeniche consecutive, il campo potrà riposare per tre settimane: «Posso garantire – conclude Tremolada – che per quella data sarà tutto a posto. E i benefici saranno duraturi».

n.nenci

© riproduzione riservata

Tags