Giovedì 24 Febbraio 2011

Il Como resta senza mister
Stop a Brevi e Garavaglia

COMO - Cinque partite senza allenatori in panchina. Nel percorso a ostacoli verso la salvezza il Como corre anche questo rischio. Perché di certo in queste cinque gare, da domenica a Gubbio al 10 aprile compreso, in campo di fianco alla squadra Oscar Brevi non ci sarà. E Carlo Garavaglia in panchina non ci andrà più del tutto se il Como si salverà senza bisogno dei play out. Giovedì la Commissione disciplinare del settore tecnico federale ha squalificato in maniera piuttosto pesante i due tecnici del Como: Brevi fino al 10 aprile, Garavaglia fino al 24 maggio. Con tanto di multa di 500 euro a testa.
Come è noto, sotto inchiesta - nel vero senso della parola - c'era la posizione e il ruolo dei due allenatori. Brevi solo ora sta frequentando il corso che lo abiliterà ad allenare ufficialmente in Lega Pro. Motivo per cui, sia l'anno scorso che quest'anno, è stato necessario affiancargli un tecnico che risultasse l'allenatore ufficiale. Ma che la posizione di Brevi fosse sotto esame era noto: già l'anno scorso, quando al fianco di Oscar c'era Ottavio Strano, era stata aperta un'inchiesta con tanto di visite della procura a Orsenigo e indagini tra gli stessi giocatori. Il tutto non era poi però sfociato in nulla. Quest'anno la situazione si è riproposta. E il settore tecnico ha nuovamente segnalato alla Procura la situazione. In particolare sono state seguite tre gare, quella di La Spezia, quella di Sorrento e quella in casa col Gubbio. Da lì si è dedotto che Brevi di fatto svolge il ruolo di allenatore e non di secondo. La "colpa" di Garavaglia viene ritenuta maggiore, da ciò la squalifica più pesante, perchè in quanto allenatore ufficiale è maggiormente responsabile. Nel senso che oltre a non svolgere esattamente il ruolo per cui è tesserato consente a un altro di farlo "prestandogli" la qualifica.
In sede di giudizio, giovedì, pare che tirasse aria di una punizione ben più pesante, sia per Brevi che per Garavaglia. Fatto sta che l'avvocato Mattia Grassani ha scelto di "patteggiare" la pena. Una decisione presa anche per evitare l'espulsione di Brevi dal corso per allenatori. Perché una squalifica più lunga - 90 giorni - comporta questo provvedimento, che avrebbe davvero creato un danno notevole alla carriera di Brevi. Si è scelto quindi di trattare, arrivando a questa conclusione. Che quindi è definitiva, senza possibilità di ricorso.
Che farà ora il Como? E' già stata inoltrata la richiesta per la concessione di una deroga a Brunner. Alex però è anche lui sprovvisto per ora del patentino necessario, non è detto quindi che la deroga possa essere concessa. Se questo non avverrà - già entro venerdì si dovrebbe sapere - in panchina per cinque gare non ci saranno tecnici. Ma solo medico, massaggiatore e dirigente accompagnatore: potrebbe tornare ad andarci il presidente, mentre dalla tribuna Brevi e Garavaglia dovranno fare molta attenzione a come fornire disposizioni, onde evitare a questo punto qualsiasi tipo di problema. Situazione non certo ideale, ma tant'è.
Il "vantaggio", se vogliamo, è che quando Brevi finirà la squalifica a metà aprile, a quel punto la sua presenza sarà totalmente lecita. In qualità di secondo, con il primo squalificato, è legittimato a svolgere in tutto e per tutto le funzioni dell'allenatore che sta sostituendo. Più libero di prima, insomma, fino a fine stagione. Ma prima ci sono cinque partite in cui la squadra dovrà dare una bella prova di maturità.

g.valentini

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