Lunedì 05 Dicembre 2011

Como, settore giovanile
cambia il campo di gioco

Il settore giovanile del Como, sfrattato dal campo di Cesate, ha rappresentato un campanello d'allarme per la città tifosa. Ora è arrivata la replica di chi gestisce i giovani azzurri. La società piemontese Asco, guidata da Luigi Manuali e Pierpaolo Gherlone, che da tre stagioni ha l'appalto per le formazioni baby del Como. La replica è arrivata dal responsabile tecnico Lillo Di Franco: «Le parole di Restelli (presidente del Real Cesate che ha chiuso i cancelli dell'impanto lamentando debiti, ndr) ci colgono di sorpresa. Siamo in ritardo con una rata, un mese circa, ma sono cose normali per il calcio. E poi, perché questa presa di posizione, brutale, senza prima un avviso, un sollecito, nulla? Restelli questa estate aveva rinnovato l'accordo, soddisfatto del rapporto. Questa reazione è strana. Non vorremmo fosse una reazione al fatto che lui sperava di entrare in società e invece non se ne è fatto nulla». Prosegue Di Franco: «Da quando gestiamo le giovanili azzurre, i risultati parlano per noi. L'anno scorso siamo arrivati alle finali nazionali con la Berretti. Prima di noi non c'erano nemmeno gli allievi Nazionali e la qualità era quella che era. Sappiamo fare calcio, e siamo orgogliosi di portare in giro il nome di Como. Avremmo preferito lavorare su campi comaschi, ma non è stato possibile». In due giorni è stato trovato un nuovo campo: Milano Famagosta.

n.nenci

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