Il Como non solo è secondo Con Jack ha cambiato passo
La felicità di Giacomo Gattuso al termine della gara con il Livorno (Foto by Cusa)

Il Como non solo è secondo
Con Jack ha cambiato passo

Una media di 2,6 punti a gara per Gattuso, di 1,75 per il suo predecessore Banchini

Trentaquattro punti quest’anno dopo diciassette giornate, ventidue l’anno scorso. Basterebbe anche solo questo dato per evidenziare la diversità di questa prima parte di stagione del Como rispetto al campionato precedente. E tra l’altro, anche un anno fa questo punteggio avrebbe collocato nello stesso momento della stagione il Como al secondo posto. Con la sostanziale differenza, però, che allora la capolista era la corazzata Monza, che dopo diciassette partite di punti ne aveva già quarantadue, ora c’è davanti il Renate, a una distanza decisamente più raggiungibile.

È anche per questo che i risultati del Como ora valgono comunque di più, e il trend con cui si è chiuso il 2020 non può che portare grande ottimismo. La gestione Gattuso è eccellente, con quattro vittorie e un pareggio la media è altissima, tredici punti in cinque partite. Il confronto con Banchini è ancora solo parzialmente indicativo, visto che si parla di dodici partite contro cinque: però la media è decisamente migliore, Banchini aveva vinto la metà delle partite, sei, pareggiandone tre e perdendone tre. Una media di 2,6 punti a gara per Jack, di 1,75 per il suo predecessore.

Quello che Gattuso ha certamente migliorato è il rendimento casalingo, con due vittorie in altrettante partite. Era da questo punto di vista che il Como di Banchini non funzionava, perchè in casa erano arrivate in sette partite soltanto due vittorie, tre pareggi e due sconfitte. In trasferta invece il Como è la squadra migliore del campionato, ma lo era già con Banchini. Fuori casa nessuno ha fatto meglio del Como, con 19 punti in otto partite, sei vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. In trasferta i biancoblù eccellono anche nei gol segnati, diciotto in otto partite. Un dato che invece è ancora carente in casa, dove sono stati segnati soltanto otto gol in nove gare. Veramente pochissimi se si considera che il Como con ventisei reti segnate ha comunque il secondo miglior attacco del girone, dopo quello del Renate. Anche in questo caso va detto però che dal punto di vista realizzativo in queste gare con Gattuso c’è stato un miglioramento: dieci gol in cinque partite contro sedici in dodici gare con Banchini. Praticamente identico, e decisamente da migliorare, invece il dato dei gol subìti. Sei con Gattuso, quindici con Banchini. Per due volte il Como non ha preso gol con Jack, per quattro volte con Banchini. Ma la difesa biancoblù resta comunque la più battuta della metà alta della classifica. Ed è addirittura l’unico dato peggiore rispetto alle prime diciassette giornate dello scorso campionato, quando i gol subìti erano stati diciassette, quattro in meno di quest’anno. In sintesi, migliorare il rendimento casalingo - e su questo la strada sembra giusta - e prendere qualche gol in meno sono i due aspetti su cui concentrarsi maggiormente per il definitivo salto di qualità.

Tornando invece ai gol segnati, la coppia Gabrielloni-Gatto, con sei gol a testa, si propone come uno dei tandem realizzativi più interessanti del campionato, considerando anche che sinora nel girone A nessun cannoniere è ancora arrivato alla doppia cifra. Oltre a loro due, altri otto giocatori sinora hanno segnato: Cicconi, Arrigoni, Bellemo, Ferrari, Solini, Terrani, Iovine e Magrini.


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