L’Inter femminile al Sinigaglia Il nuovo progetto nerazzurro
Giuseppe Marotta, ad dell’Inter (Foto by Cusa)

L’Inter femminile al Sinigaglia
Il nuovo progetto nerazzurro

L’ad Marotta sta valutando tutti gli aspetti organizzativi per dare una casa a Como alla sua squadra

L’ad dell’Inter Beppe Marotta è stato visto in città nei giorni scorsi. Pare fosse qui per valutare alcuni aspetti legati alla nuova idea della società nerazzurra: far giovare la squadra femminile di serie A allo stadio Sinigaglia.

Già vi avevamo raccontato come Marotta e i suoi uomini avessero già dato più di un occhio al centro sportivo di Orsenigo, in quanto vorrebbero portarci lì la squadra femminile ad allenarsi.

Adesso, con questa nuova prospettiva, si capisce come il progetto legato alle donne sia più ampio. Non solo gli allenamenti a due passi da Como, ma anche le partite di campionato. L’Inter sta studiando per rispondere ad alcuni quesiti che si è posta. 1. il Comune di Como è d’accordo a concedere lo stadio? 2. Quali limitazioni e regole legate alla logistica bisogna osservare nella zona dello stadio? 3. Si potrà avere una collaborazione con il Como su questo tema? 4. Come la pensano i tifosi del Como, non amici dei colori nerazzurri? La risposta a queste domande e l’esito della vicenda Orsenigo (terza asta a inizio aprile) contribuiranno a formulare la sentenza sul caso.

Cerchiamo di immaginare, almeno in parte, i quesiti. Il Comune potrebbe avere solo vantaggi dall’accordo, lo stadio potrebbe avere qualche abbellimento strutturale, la chance porterebbe innegabili vantaggi anche di immagine. Limitazioni? Quelle sono da studiare per bene, perché se anche per il calcio femminile si chiudono strade e parcheggi, si andrebbe su un tema sensibile, il sabato pomeriggio per giunta. Quanto all’accordo con la società, dura se non si sa chi comanderà al Como nei prossimi mesi.

Diciamo che è molto facile che Marotta abbia già parlato con il presidente del Como Nicastro, che evidentemente sarebbe felicissimo (movimento femminile, valori legati all’emancipazione della donna, collaborazione prestigiosa). Se invece dovesse restare l’anima sarda, sarebbe tutto da ridiscutere. Quanto ai tifosi, beh lì l’ala dura e più appassionata del tifo pensiamo non sarebbe contenta di vedere i colori di una squadra storicamente nemica del Como giocare al Sinigaglia. Che poi questo possa rappresentare un problema, è da stabilire.


© RIPRODUZIONE RISERVATA