Addio al guardiano del faro  Una vita per San Maurizio
Carlo Rusconi, in una bella foto ai piedi del “suo” faro (Foto by archivio)

Addio al guardiano del faro

Una vita per San Maurizio

Carlo Rusconi, 81 anni, si è spento ieri al Sant’Anna. Per anni si era occupato dell’accoglienza dei turisti e della manutenzione

Pochi minuti prima dell’alba di ieri, in una stanza dell’ospedale Sant’Anna in cui era ricoverato da alcune settimane, è mancato Carlo Rusconi, 81 anni, cernobbiese di origini ma comasco fin nel midollo, per una vita guardiano del faro voltiano di Brunate. Non stava bene da un po’. Sua figlia Daniela racconta che da qualche settimana aveva smesso di mangiare e che in ospedale gli avevano diagnosticato un brutto male, di quelli a cui, in genere, non si scampa, neppure con una scorza come la sua.

Molti comaschi lo ricorderanno, così come lo ricorderanno molti stranieri, centinaia, migliaia di turisti che, per anni, il signor Carlo ha accolto lassù a San Maurizio, sotto quel faro di cui, nel tempo, era diventato guardiano orgoglioso, affezionato, puntuale. Da quando il Comune lo aveva messo alla porta, con tante grazie e pochi euro a titolo di liquidazione, il Carlo «era andato un po’ indietro», come conferma ancora la figlia, ricordando quanto papà fosse legato a quel luogo. Del resto gli ultimi anni della sua vita li aveva trascorsi tutti qui, ingegnandosi per trovare sponsor che lo aiutassero a stampare qualche depliant da distribuire gratuitamente ai turisti, e facendo la spola avanti e indietro tutti i giorni da Camerlata per un compenso di 250 euro al mese che a stento gli bastavano per la benzina. Mai una arrabbiatura, mai un muso lungo, mai una defezione: sorrideva e accoglieva tutti. Amava ricordare la visita di Silvio Berlusconi e delle sue guardie del corpo, di come lo avesse preso sotto braccio e di come lo avesse arrampicato fin su in cima, «a godere quel meraviglioso spettacolo». Senza Rusconi, probabilmente, il faro non sarebbe oggi nelle condizioni in cui è. Non si contano le occasioni in cui gli toccò fermarsi in colorificio per acquistare qualche tolla di vernice e per ripulire i danni dei vandali di turno. «Lo faccio - diceva - solo per passione». Il funerale è in programma domani mattina nella chiesa del Redentore, a Cernobbio.
R. Cro.


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