Basta manovre pericolose sulla Statale  Tavernerio, bisarche nel parcheggio
L’area che da inizio anno verrà utilizzata per scaricare le bisarche

Basta manovre pericolose sulla Statale

Tavernerio, bisarche nel parcheggio

Accordo tra il Comune e le concessionarie di auto nella zona di via Urago

Dopo tanta attesa arriva finalmente una soluzione. Basta pericoli e danni tra via Urago e la Briantea, a causa del carico e scarico delle bisarche che trasportano automobili. Comune e concessionarie del paese hanno trovato un accordo: le operazioni di scarico da parte delle bisarche verranno effettuate nel parcheggio di via Provinciale, sul retro del supermercato Carrefour, in totale serenità e sicurezza. In questo modo si eviteranno problemi e anche danni, come era avvenuto in passato, all’impianto semaforico.

Ad annunciare l’accordo è lo stesso sindaco, Mirko Paulon: «Con questo intervento abbiamo dato una risposta alle richieste e alle segnalazioni dei residenti in merito alle condizioni di sicurezza e della viabilità della frazione di Urago – commenta il primo cittadino – Abbiamo quindi raggiunto un accordo congiunto con Autotorino e Clerici Auto: dal primo gennaio 2020 le suddette operazioni verranno effettuate nel parcheggio di proprietà comunale, che sorge proprio sul retro di Autotorino».

Il sindaco ricorda che anche in passato c’erano state numerose lamentele per le operazioni di scarico nella zona di via Urago.

Lamentele e anche danni e situazioni di potenziale pericolo, come sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Lazzaroni: «Le bisarche sostavano in via Urago, creando intralcio alla viabilità e quindi condizioni di sicurezza precaria – commenta l’assessore – Erano poi costrette a fare manovre davvero complicate: per tornare sulla Briantea spesso dovevano fare manovra in retro perché erano impossibilitati a fare inversione. Creavano così condizioni di disagio, sia per il traffico veicolare di via Urago, sia e soprattutto sulla Briantea. Non erano mancati anche danni al semaforo tra la Briantea e via Urago: erano stati abbattuti o comunque urtati i pali del semaforo. Era quindi più che mani necessario trovare una soluzione: abbiamo incontrato la massima collaborazione delle concessionarie».


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