Campione, un “buco” di 16 milioni
Ma il ministero ne coprirà la metà

La commissaria liquidatrice ha quantificato il passivo del Comune a dicembre 2017

C’è un buco da 16 milioni di euro vecchio di due anni nel Comune di Campione d’Italia.

E con la procedura semplificata i creditori potranno ottenere la metà di quanto spettava loro. Nel giugno del 2018 l’ente comunale è andato in dissesto economico: dal Casinò, che di lì a poco sarebbe fallito, non arrivavano più incassi. La commissaria liquidatrice Angela Pagano è stata incaricata di calcolare l’ammontare del passivo nelle casse comunali prima del 31 dicembre del 2017.

Sono piovute così 112 istanze di ammissione per più di 11 milioni di euro. Si tratta di fornitori, soprattutto aziende, e artigiani del Ticino e di Lugano che hanno prestato servizio a Campione. Altri 11 milioni di euro risultano dagli stipendi dei dipendenti, che restano comunque creditori privilegiati e dunque hanno una strada facilitata.

Tolte le richieste ritenute non idonee e sommate le spese della liquidazione il totale arriva a 16.315.826 euro.

Nel debito non figura il rosso del 2018 e del 2019, un’altra montagna da decine di milioni di euro visto che la casa da gioco ha chiuso la scorsa estate. Cosa fare di tutti questi debiti?

I dipendenti del Comune di Campione d’Italia intanto diffidano e mettono in mora l’ente pubblico per cui lavorano.

In una lettera inviata al commissario straordinario Giorgio Zanzi e al prefetto di Como Ignazio Coccia i rappresentanti sindacali si dicono «pronti ad intraprendere una nuova battaglia legale per tutelare il proprio diritto alla retribuzione».

I circa 90 dipendenti rimasti, prima erano oltre cento, sono senza stipendio da febbraio dell’anno scorso; 86 di loro sono stati dichiarati in esubero, secondo le normative nazionali in municipio c’è un sovrannumero di funzionari.

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