Cernobbio e i lavori dopo l’alluvione  «Progetti in corso, nessuno sarà escluso»
Il fiume Breggia in piena lo scorso 28 luglio

Cernobbio e i lavori dopo l’alluvione

«Progetti in corso, nessuno sarà escluso»

Il sindaco replica alle accuse di immobilismo: «La burocrazia ha i suoi tempi». E sui rimborsi della Regione assicura: «Pronti a integrarli con fondi comunali e donazioni»

«Non ci siamo dimenticati di nessuno, stiamo lavorando per ripristinare tutte le situazioni legate all’alluvione dello scorso luglio». Così il sindaco di Cernobbio, Matteo Monti, che dopo una variazione di bilancio approvata in consiglio comunale ha destinato nuove risorse per la messa in sicurezza del territorio.

A chi lo accusa di non aver finito tutti gli interventi previsti, il primo cittadino spiega: «La macchina amministrativa ha i suoi tempi e, anche se all’esterno può sembrare che ci siamo fermati o addirittura seduti, vi garantisco che amministratori ed uffici comunali stanno lavorando senza sosta ottenendo anche risultati importanti».

Per quanto riguarda il torrente Cosio il sindaco spiega che è in via di definizione un accordo con il vicino Comune di Maslianico per la gestione comune di una criticità di confine e condivisa dai due enti.

«Sono in corso di progettazione gli interventi di messa in sicurezza e di prevenzione del rischio idrogeologico della Valle del Garovo – aggiunge il primo cittadino - per i quali Regione Lombardia e Ministero hanno messo a disposizione la somma complessiva di 800 mila euro, di cui 160 mila di recentissima assegnazione, fissando l’avvio lavori entro la fine di maggio 2022».

Con la variazione di bilancio votata nell’ultimo consiglio comunale si provvederà alla sistemazione di via Parini, via Marconi e via alla Valle Armée e all’affidamento degli incarichi professionali per le indagini specialistiche e la progettazione degli interventi riguardanti i torrenti Greggio e Coletta.

«Certo – aggiunge Monti - rimangono tutt’ora aperte alcune questioni come le strade che salgono al Bisbino ancora dissestate o il cedimento dell’argine del Torrente Greggio in Piazza Risorgimento da ripristinare»

Ma il primo cittadino assicura che «Quanto prima provvederemo a risolvere anche queste situazioni».

Dal sindaco arriva pure la conferma che alcune famiglie ed attività private sono ancora in attesa di sapere se le richieste di risarcimento danni presentate alla Regione troveranno accoglimento. «Su questo tema mi sento di dire che laddove si registrassero risposte insufficienti alle necessità espresse – conclude Monti - valuteremo la possibilità di intervenire in prima persona anche utilizzando le risorse donateci con gran generosità da cittadini, aziende, associazioni, enti non-profit ed organizzazioni filantropiche del territorio».

Francesca Guido


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