Como, beffa telecamere   Persi anche i fondi
Le prime telecamere per la rilevazione delle targhe erano state installate nell’aprile del 2016

Como, beffa telecamere

Persi anche i fondi

L’azienda non finisce i lavori entro i termini, la Regione ritira i finanziamenti e il Comune chiude il contratto

La storia è quella delle telecamere che leggono le targhe dei veicoli in transito e danno l’allarme in caso di auto rubate o simili. Sono state installate nell’aprile del 2016 in alcune zone della città (ad esempio in via Recchi-viale Rosselli), ma non sono mai entrate in funzione.

E la beffa, per il Comune di Como, è che oltre a non poter offrire il servizio ai cittadini, non ha potuto nemmeno ritirare i fondi (50mila euro su un progetto di 121mila euro) che la Regione aveva messo a disposizione. Ma «tra le prescrizioni regionali c’era quella dell’ultimazione dei lavori entro il 31 agosto 2016, e l’impresa non ha rispettato i tempi per cui abbiamo dovuto procedere con la risoluzione del contratto» ha spiegato il comandante della polizia locale di Como.

I retroscena e i particolari della storia sul quotidiano in edicola oggi, sabato 20 maggio


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