Dodici insegnanti sono in isolamento  Chiusa la scuola elementare in centro
La scuola primaria di via Marconi, uno dei tre plessi del paese

Dodici insegnanti sono in isolamento

Chiusa la scuola elementare in centro

Fino Mornasco, ordinanza del sindaco Roberto Fornasiero

La scuola primaria Marconi di via Trento, a Fino Mornasco, resterà chiusa da oggi e per tutta la settimana, fino a venerdì compreso, per via dell’isolamento fiduciario di dodici insegnanti.

Questa l’ordinanza firmata nel tardo pomeriggio di ieri dal sindaco Roberto Fornasiero, dopo la comunicazione ricevuta dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Raffaella Piatti. Non una positività accertata per le maestre, dunque, ma attesa dell’esito del tampone, che ovviamente richiede l’isolamento.

«Non c’è un focolaio alla scuola, le insegnanti non sono positive ma stanno ancora attendendo gli esiti– ha precisato il primo cittadino di Fino – se fossero negativi, la situazione potrebbe tornare alla normalità già dalla prossima settimana. Ora, però, c’è l’impossibilità di assicurare un vero percorso didattico e la sorveglianza delle classi degli alunni che frequentano la scuola».

Nella settimana in corso, dunque, due delle cinque scuole primarie dell’istituto comprensivo di Fino sono chiuse: anche la Giovanni XXIII di Luisago ha infatti cessato le lezioni in presenza lo scorso 9 novembre e fino al 20 per lo stesso motivo, 12 insegnanti su 13 indisponibili. Proprio Fornasiero si era battuto per tenere le scuole aperte il più possibile, considerando la didattica in presenza fondamentale soprattutto a questa età.

Nel caso specifico, naturalmente, non è possibile fare altrimenti ma la sua speranza è che le maestre siano negative, in primis per la loro salute, e che la Marconi (dove, peraltro, delle classi erano già in quarantena per positività di alcuni alunni) possa tornare ad una parvenza di normalità dalla prossima settimana. Non è della stessa idea Luigi Pecorelli, consigliere di minoranza a Fino e genitore di un bambino di 9 anni, che sta quindi vivendo in prima persona il delicato frangente scolastico.

«Una settimana non serve a nulla, così la situazione non può reggere – ha rimarcato Pecorelli - secondo me sarebbe meglio chiudere le scuole almeno fino al 3 dicembre, aspettando poi le disposizioni del governo. Anzi, chiederei al governatore della Lombardia Fontana di procedere in tal senso, con la chiusura, e delle direttive comuni a tutti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA