Erba, cala il sipario  sull’ultima videoteca  «È colpa di Netflix»
La titolare Ketty Giampietri fuori dal suo negozio: chiuderà domenica

Erba, cala il sipario

sull’ultima videoteca

«È colpa di Netflix»

Chiude Kolossal, aveva sostituito Blockbuster Ketty Giampietri: «Sono arrivata fino a 4.500 tesserati

Le corse in videoteca per fare incetta di dvd saranno presto un ricordo. Domenica il Kolossal di viale Prealpi chiuderà i battenti dopo sette anni di attività: «Nel 2012 raccolsi il testimone della catena Blockbuster che stava chiudendo tutti i punti vendita - dice la titolare Ketty Giampietri - ma ormai non è più possibile andare avanti, Netflix ci ha dato il colpo di grazia». Al posto della videoteca a gennaio aprirà un rivenditore di cialde per il caffè.

La storia del Kolossal nasce dalla più importante catena di videoteche al mondo: Blockbuster. «La catena americana - ricorda Giampietri - ebbe molto successo anche a Erba, poi l’azienda statunitense (fallita ufficialmente nel 2013, ndr) entrò in crisi e decise di chiudere molti punti vendita. Io decisi di raccogliere questa sfida e di portare avanti la videoteca di viale Prealpi».

Nel febbraio 2012 Blockbuster si trasformò in Kolossal. Il core business dell’attività rimase il noleggio di dvd e videogiochi, ma Giampietri riempì le sale anche di cd musicali, libri e gadget.

«Sono arrivata a 4.500 tesserati, molti dei quali venivano dal vecchio Blockbuster. Negli anni ho visto chiudere tutte le videoteche sul territorio, il mio negozio era diventato dunque un punto di riferimento: ho una cliente di Cernobbio che ogni venerdì pomeriggio viene da me a noleggiare film per tutta la settimana, ha detto che le mancherò moltissimo».

Poi la crisi che ha abbattuto il gigante Blockbuster ha colpito anche il piccolo Kolossal. «Il primo motivo è la pirateria: inutile girarci intorno, molti scaricano i film da Internet e li mettono sulla chiavetta Usb per guardarli direttamente sulle tv di ultima generazione. Non parliamo poi dei cd, ormai non si vendono più: le automobili non prevedono neanche più il lettore cd, usi il bluetooth o la chiavetta per ascoltare i file audio scaricati o servizi in streaming come Spotify».

Quando sente parlare di streaming, a Giampietri vengono i brividi. «Il culmine della crisi l’ho toccato con il culmine del successo di Netflix, che sta spopolando sempre più in Italia. Io ogni settimana offrivo 20-25 novità, Netflix non offre certo le ultime visioni e sei costretto a guardare quello che ti propongono loro, eppure la formula funziona. Anche i dvd stanno diventando un ricordo, proprio come i cd musicali».


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