Esche avvelenate pericolose per gli animali: salva la situazione Senna, il cane che “bonifica” i territori

San Fermo Lo scorso mese un nuovo allarme per il ritrovamento dei pericolosi bocconi. Il pastore tedesco dell’unità cinofila della Forestale al lavoro per salvare altri animali

Esche avvelenate pericolose per gli animali: salva la situazione Senna, il cane che “bonifica” i territori
Senna durante la ricerca delle esche avvelenate

È un pastore tedesco, si chiama Senna ed è il cane dell’unità cinofila della Forestale di Como che, mercoledì, ha cercato i bocconi avvelenati per salvare gli altri cani in pericolo.

Senna è un animale eccezionale, è stato in azione insieme al suo riferimento all’interno del Cc Forestale di Como per controllare che nell’area di via Montagnola, dove un mese fa si sono ritrovati i bocconi avvelenati, non ci fossero più le esche che hanno già messo a rischio la salute di tanti amici a quattro zampe.

L’attività di controllo

Oltre alla “bonifica”, così si chiama l’attività di verifica sul territorio e di messa in sicurezza, Senna è stato d’aiuto anche nel controllare i luoghi dove si sospettava che qualcuno avesse messo le esche avvelenate. I controlli sono stati eseguiti, e al momento i sospettati rimangono tali, ma si ha la certezza che di bocconi avvelenati non ce ne sono più in giro e che chi li ha messi sa che polizia locale e la Forestale sono concentrati sul problema.

Purtroppo dopo gli episodi degli anni scorsi, a ottobre era tornato l’allarme delle esche avvelenate con il topicida che possono essere fatali non solo per i cani, ma anche per i bambini, nella malaugurata ipotesi che i piccoli raccolgano da terra i wurstel riempiti con la sostanza blu inodore.

La polizia locale nelle ultime settimane ha lavorato per fare luce sugli ultimi episodi avvenuti in via Montagnola in località Cavallasca, dove qualcuno aveva buttato esche avvelenate in alcuni giardini.

Il comandante Francesco Leanza ha condotto le indagini sui diversi episodi di avvelenamento di cani. L’ultima segnalazione è stata quella del 17 ottobre, ma si erano registrati altri episodi, tutti nella zona residenziale di via Montagnola. Il referto sulle analisi disposte dalla Polizia locale e trasmesso dall’Istituto zooprofilattico sperimentale sulle esche addentate da un cane, fortunatamente soccorso dai suoi proprietari e salvato da morte certa, parlava chiaro: composti di carne in cui all’interno c’è del topicida, Brodifacoum e Difenacoum, la sostanza blu inodore che quindi non avverte l’olfatto della sua pericolosità.

Segnalare i ritrovamenti

Senna, pastore tedesco addestrato per scovare le esche avvelenate, è quindi sceso in campo per lavorare per i molti cani che avrebbero rischiato la vita, e anche per una maggiore sicurezza dei bimbi e di tutti in generale.

«Si tratta di animali meravigliosi – commenta il sindaco Pierluigi Mascetti – di fronte ad atteggiamenti violenti e incivili e atti di crudeltà inammissibile come quelli accaduti a danno di inermi esseri viventi, nessuna scusante è ammessa. Da parte nostra c’è sempre massima attenzione, non abbassiamo la guardia».

Da parte del comandante Leanza arriva l’invito a segnalare sempre episodi simili in modo che si possa agire. E offre un’ulteriore informazione: «Per tutti coloro che hanno a cuore la salute del proprio cane c’è anche un’App, si chiama Pet Danger, si scarica gratuitamente e dà la situazione di una zona specifica». Inoltre, conclude, si possono trovare «informazioni riguardo a episodi di avvelenamento in aree precise anche sul portale avvelenamenti dell’Istituto Zooprofilattico».

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