Festa saltata e ora rischia la sede  Brutta estate per il Luglio Portichettese
Una delle serate che animavano il tradizionale “Luglio Portichettese”

Festa saltata e ora rischia la sede

Brutta estate per il Luglio Portichettese

Un’altra cattiva notizia per l’associazione che dopo 46 anni deve rinunciare all’evento. Il Comune non garantisce interventi sull’edificio: «Dobbiamo valutare i costi»

Dopo 46 anni di feste, divertimento e aggregazione, come annunciato ormai da tempo il Luglio Portichettese quest’anno non ci sarà.

Niente cibo e balli in pista. Ma se questa è una conseguenza della pandemia che hanno vissuto tutte le realtà, il pensiero che allarma ora l’associazione di Luisago è un altro: il rischio di perdere la sede. Le preoccupazioni sono nate dopo l’ultimo Consiglio comunale.

Nel quale si è discusso delle opere in programma nel futuro prossimo, ma in queste non sono apparsi i lavori alla sede, che necessita di interventi importanti per la messa a norma. In corso c’è una perizia per stabilire cosa andrebbe fatto e come, con una stima dei costi, ma intanto l’associazione non nasconde le proprie perplessità.

«Avendo assistito all’ultimo Consiglio comunale del 24 giugno, sono state quanto meno evasive le dichiarazioni del vice sindaco, alla domanda circa le intenzioni del Comune nei confronti del Luglio Portichettese – ha rimarcato il vice presidente dell’associazione Mirko Veltro - dopo il Consiglio all’esterno dell’edificio, alla mia domanda riguardante la fantomatica perizia per la messa a norma della struttura del Luglio Portichettese, le sue parole sono state “io di soldi per il Luglio non ne metto e anche se i soldi li mettete voi, non ne vale la pena perché tanto si chiude”».

«Ciò che mi ha fatto più male è il tono nel confronto di una associazione che ha aiutato tantissime persone negli ultimi 46 anni, quindi ancor prima della mia nascita e anche la mancanza di comunicazioni ufficiali di proprie intenzioni ai dirigenti del Luglio Portichettese».

Il vice sindaco di Luisago, però, ribatte che è ancora troppo presto per poter parlare, prima serve la perizia. «Non si sa ancora nulla – spiega Adelio Frigerio – in questo momento, stiamo dando incarico per la prevenzione incendi alla sede. Se escono 50 mila euro di spesa è un conto, se ne escono 400 mila è un altro».

(Daniela Colombo)


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