Fino, multati i medici dell’unità Covid  «Devono pagare la sosta come tutti»
L’automobile dell’Ats Insubria con il verbale sul parabrezza

Fino, multati i medici dell’unità Covid

«Devono pagare la sosta come tutti»

Avevano parcheggiato l’auto dell’Ats davanti all’ambulatorio senza il tagliandino: verbale di 42 euro. I vigili: «È esentato solo chi ha motivi di emergenza»

Vengono multati perché non hanno pagato il parcheggio all’Usl, sede del centro vaccinazioni, ma sono medici di servizio che pensavano di essere esenti, visto il ruolo ricoperto. Singolare episodio giovedì 9 luglio a Fino Mornasco e, a segnalare quanto accaduto a La Provincia, sono stati direttamente i protagonisti, medici Usca (unità speciali Covid-19) di Cantú e Fino Mornasco.

Da parte loro c’è stato un certo stupore, una volta tornati alla macchina, nel vedere il verbale degli agenti della polizia locale di Fino con la sanzione, anche se pare sia una decisione adottata tempo fa quella di far pagare regolarmente il parcheggio a tutti, a meno di interventi urgenti.

«Premesso che, come è facilmente verificabile, non è presente un apposito parcheggio per noi medici in servizio - dicono i medici - . tale multa viene fatta sia ai veicoli di noi due medici Usca in servizio (con tanto di cartellino apposito esposto), sia alla macchina aziendale ATS utilizzata per effettuare le visite domiciliari ai pazienti covid di giorno e ai pazienti di guardia medica la notte».

«Lasciamo a voi giudicare tale vicenda, in particolare in questo periodo storico» concludono. Non è tanto per l’importo (42 euro, che scendono del 30%, poco meno di trenta euro , se si paga entro cinque giorni) ma per il fatto che, essendo medici in servizio, si aspettavano di non dover pagare il parcheggio, soprattutto in questo particolare momento storico.

Come ha precisato però Matteo Trimigno, comandante della polizia locale di Fino, le multe sono legittime, date dai suoi agenti per la sosta illecita: «Tutti devono pagare il parcheggio, anche i medici, a meno che non ci sia un’emergenza che metta in pericolo la vita di qualcuno».


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