Fino, rondò al casello  È (quasi) un via libera  anche al supermercato
L’ingresso del casello autostradale. Via libera per la rotatoria per eliminare la pericolosità dell’incrocio

Fino, rondò al casello

È (quasi) un via libera

anche al supermercato

C’è il sì di Autostrade per la rotatoria che regolerà il traffico nei pressi dell’ingresso per la A9. Esselunga finanzierà anche il sottopasso ferroviario

Arriva l’ok di Autostrade per l’Italia alla nuova rotatoria fuori dal casello dell’autostrada. È un passo avanti verso il progetto Esselunga. La società che gestisce l’A9 ha dato la concessione al Comune di Fino Mornasco per la realizzazione di un rondò tra l’uscita dell’autostrada e via Risorgimento, più qualche miglioria alla viabilità sulla vicina via Martelletto e il collegamento con via Guanzasca. È un punto molto pericoloso, un incrocio a “T”, dove spesso si verificano incidenti.

Questo è un passo preliminare alla costruzione del nuovo supermercato dai mattoncini rossi, proprio la rotatoria infatti è una delle opere di compensazione previste a carico di Esselunga. Significa che la richiesta per costruire un nuovo grande supermercato tra via Guanzasca e via Risorgimento, ferma ormai dall’inizio del 2015, potrà ripartire.

Per Fino Mornasco l’arrivo di Esselunga significa oneri di urbanizzazione, migliorie viabilistiche, oltre a liquidità da spendere, almeno due milioni e 200mila euro, i cittadini in più sperano in posti di lavoro. Ma una clausola più gravosa della rotatoria da affrontare è il passaggio a livello della stazione su via Risorgimento. Con il nuovo supermercato il traffico aumenterebbe, la Regione ha suggerito di chiudere le sbarre. Per farlo è necessario allargare il sottopasso nella vicina e parallela via Scalabrini, un’opera che Esselunga sarebbe pronta a sobbarcarsi e che costa tra i 5 e i 6 milioni.

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