Frontalieri, pressing sugli svizzeri  Ma i valichi minori restano chiusi
VALSOLDA - Code chilometriche ieri mattina già prima delle 6 al valico Italo svizzero di Oria Valsolda-Gandria

Frontalieri, pressing sugli svizzeri

Ma i valichi minori restano chiusi

Si mobilitano i politici dopo le code (ieri in calo) a Pontechiasso, Bizzarone e Valsolda. L’Autorità delle Dogane ribadisce: «Le aperture sono state decise in base al personale»

Valichi chiusi e frontiere aperte. Da ieri sono diventati due i fronti “caldi” aperti lungo la linea di confine. Nuove code si sono registrate per i frontalieri comaschi diretti in Canton Ticino, con rallentamenti e attese tra i 20 e i 40 minuti segnalati alle 7 sia a Chiasso che a Brogeda (è andata meglio a Oria Valsolda-Gandria).

Le pressanti richieste italiane per riaprire i valichi minori chiusi ormai da metà marzo - lunedì si è mosso anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in prima persona - sembrano però sin qui non aver fatto breccia in Svizzera.

Nuovamente contattata da “La Provincia”, la portavoce per la Svizzera romanda dell’Amministrazione Federale delle Dogane, Donatella Del Vecchio, ha chiarito uno degli aspetti più importanti se non l’aspetto più importante sul perché Berna non abbia ancora riaperto tutti i valichi minori, chiusi in piena emergenza Coronavirus.

«L’Amministrazione federale delle Dogane deve continuare ad attuare le disposizioni previste dal Consiglio federale con il personale a sua disposizione. In quest’ambito è stato canalizzato il traffico verso gli “assi” maggiori”».

Senza personale che “filtra” gli ingressi - in base alle disposizioni di Berna - non si possono dunque riaprire tutte le dogane oggi off limits. Auto e mezzi in ingresso dai valichi di confine sono aumentati lunedì del 28%.

A Bizzarone, dalle cinque alle nove, ieri mattina, sono passate undici auto al minuto dalla dogana in direzione Canton Ticino: la media statistica è quasi uguale a quella di lunedì, il giorno del grande assedio, per la riapertura di gran parte delle attività oltreconfine e la permanenza di altri valichi chiusi. Ma la situazione dei frontalieri diretti al lavoro è migliorata, perchè è stata disposta la tripla fila di controlli e dunque i tempi d’attesa sono stati ridotti.


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