Il valico di notte chiude prima
Maslianico, la Svizzera protesta

La consigliera ticinese Pantani: «Nessun avviso». Il sindaco replica: «Lo stop dalle 20 alle 6 era già noto, piuttosto chiediamo una deroga al transito fino alle 21»

A cinque mesi dalle elezioni federali, la Svizzera va all’attacco su un tema particolarmente sentito e dibattuto lungo la linea di confine: la chiusura notturna dei valichi minori. Questa volta a sferrare l’affondo è la consigliera nazionale della Lega dei Ticinesi (e vicesindaco di Chiasso), Roberta Pantani, che in una lunga intervista al “Mattino della Domenica” - il settimanale del partito di via Monte Boglia - non le ha certo mandate a dire alle autorità italiane.

«Per il Consiglio federale (Berna, ndr) la chiusura dei valichi andrebbe a compromettere la collaborazione tra Svizzera e Italia nell’ambito della sicurezza di confine. Peccato che le autorità italiane abbiano deciso di anticipare la chiusura serale del valico di Vacallo-Pizzamiglio senza comunicare nulla agli omologhi svizzeri» le parole di Pantani. la quale aggiunge: «Il Ticino deve dimostrarsi unito e chiedere a gran voce a Berna di tornare sui suoi passi».

Per commentare il j’accuse del vicesindaco di Chiasso bisogna fare un passo indietro e fermare le lancette precisamente al 26 marzo, quando l’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha comunicato a tutte le parti in causa che «nell’ambito del processo di razionalizzazione ci sarà l’apertura del valico al traffico viaggiatori dalle 6 alle 20 tutti i giorni (e chiusura del valico dalle 20 alle 6)».

Dunque dallo scorso 15 aprile, al momento per sei mesi, addio alla chiusura alle 21 (il sabato fino alle 22). A “La Provincia” il sindaco Tiziano Citterio fa notare che «la consigliera nazionale Roberta Pantani probabilmente non ha notato o non è stata informata del fatto che la lettera dell’Agenzia delle Dogane era indirizzata anche al Comune di Vacallo ed al Ccpd (Centro cooperazione di polizia doganale) di Chiasso». Ciò non toglie che alcune criticità restano.

Tanto che il primo cittadino (rieletto ad inizio settimana), lo scorso 22 maggio, ha preso carta e penna ed ha indirizzato una missiva all’Agenzia delle Dogane e Monopoli chiedendo di «modificare l’orario di apertura del valico italo svizzero di Maslianico-Pizzamiglio».

«Con riferimento alla sperimentazione in corso - scrive Tiziano Citterio - si segnala che numerosi cittadini, in particolare frontalieri, ci hanno richiesto di presentarvi un’istanza affinché l’orario di chiusura possa essere protratto, come in passato, sino alle 21».

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