Impiegato comunale muore per il Covid  Lavorava a Lipomo e abitava ad Albavilla
Paolo Mauri, secondo da destra, impegnato in consiglio comunale a Lipomo

Impiegato comunale muore per il Covid

Lavorava a Lipomo e abitava ad Albavilla

Dolore per l’uomo di 59 anni che a fine dicembre sarebbe andato in pensione

Muore di Covid a pochi giorni dalla pensione. Paolo Mauri, 59 anni di Albavilla, dipendente del Comune di Lipomo, alla fine di dicembre avrebbe dovuto smettere di lavorare dopo oltre quattro decenni di servizio. È morto nella notte tra il 22 e il 23 novembre. Una ventina di giorni fa la febbre che lo ha costretto a casa facendo pensare a una influenza. Visto il perdurare della febbre è stato necessario il trasporto all’ospedale Valduce di Como dove è risultato positivo al Covid-19. Ricoverato in terapia intensiva sembrava avviato verso una ripresa che faceva sperare in una sua imminente dimissione, ma sono sopraggiunte improvvise complicanze che non gli hanno lasciato scampo. Sposato con due figli, Mauri viveva ad Albavilla, ma in paese era molto conosciuto in quanto da anni lavorava allo sportello del protocollo del Comune dove aveva quotidiani contatti con la gente, sempre accolta con un sorriso, pronto e disponibile a fornire a ciascuno risposte esaustive. Era un infaticabile lavoratore e rappresentava un punto di riferimento per i colleghi e gli amministratori come memoria storica del Comune. Viveva una vita sana e non soffriva di malanni. Era uno sportivo che amava la montagna, la vita all’aria aperta, era anche appassionato di ciclismo e tifava per la Juventus. «È una notizia che non avremmo mai voluto ricevere – dice il sindaco Alessio Cantaluppi - Paolo aveva preso servizio in Comune a Lipomo da giovane. Aveva iniziato come messo comunale e con umiltà e dedizione si è messo a servizio di tutti, sempre disponibile per le necessità dell’amministrazione». «Da tempo aveva preso il ruolo presso l’ufficio segreteria e protocollo - continua Cataluppi - Si occupava dei rapporti con la cittadinanza, tanto al telefono quando di persona e si è sempre fatto in quattro per poter fornire ad ogni cittadino l’aiuto richiesto». «Fra un mese Paolo avrebbe raggiunto il traguardo della meritata pensione, ci lascia un vuoto incolmabile – conclude il sindaco - . Porgiamo alla moglie e ai figli le più sentite condoglianze da parte di tutta l’amministrazione comunale in questo momento straziante». Da qualche settimana, con decreto sindacale, è stato stabilito che gli sportelli degli uffici comunalidi Lipomo sono aperti al pubblico solo su appuntamento. La cittadinanza è invitata a continuare ad utilizzare forme alternative di comunicazione quali telefono e mail.

(Pasquale Sarracco)


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