“Isola che c’è”, 16mila ingressi  «Sede storica, non si cambia»
Tra le bancarelle della fiera dedicata alle economie solidali

“Isola che c’è”, 16mila ingressi

«Sede storica, non si cambia»

Due giorni di fiera nel parco comunale di Villa Guardia - Promossi gli eventi e il servizio navetta. «Non c’è motivo per trasferirsi»

Un weekend dal clima estivo e insolitamente favorevole ha accolto la sedicesima edizione de L’Isola Che C’è - la Fiera delle Economie Solidali che, ogni anno, anima e colora il parco Comunale di Villa Guardia. Con più di 180 espositori, moltissime iniziative per grandi e bambini, dai laboratori ai workshop, dalle degustazioni alle esperienze sensoriali, dalle conferenze ai momenti di intrattenimento teatrale e musicale, l’isola Che C’è si conferma uno degli appuntamenti più gettonati e frequentati dai comaschi e non solo, un’occasione per conoscere e sperimentare diversi approcci culturali e buone prassi ecosostenibili.

«Siamo molto contenti, sono stati due giorni fantastici - hanno commentato gli organizzatori – quella di quest’anno è stata forse la nostra migliore edizione. Abbiamo avuto tanti rimandi molto positivi, sia da parte del pubblico che da parte degli espositori. Sabato mattina abbiamo avuto un vero e proprio boom di ingressi, complice l’ingresso gratuito fino a mezzogiorno. La gente ci è sembrata molto contenta, sia per la quantità che per la qualità delle proposte, e tutte le attività e gli spettacoli sono stati seguiti da un numero considerevole di persone».

Sono stati circa sedicimila i visitatori che, nei due giorni di apertura, si sono affollati nel parco di Villa Guardia, compresi tutti gli ingressi gratuiti del sabato mattina, delle due serate e dei bambini sotto i 14 anni. «Tra le cose che hanno funzionato di più ci sono la degustazione guidata “cheese, beer and honey” che ha contato circa un centinaio di iscritti e i concerti, che hanno richiamato un target decisamente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Abbiamo lavorato tantissimo con le famiglie e con i bambini e l’introduzione, da quest’anno, di un programma scritto delle attività a loro dedicate è piaciuto molto. Possiamo dire che la formula di quest’anno si è rivelata vincente: siamo partiti per la prima volta di venerdì sera, con la “Cena con Delitto”, che ha registrato il sold out e, pur essendo un evento a sé, ha introdotto nel migliore dei modi questa edizione. Inoltre, il sabato mattina è sempre stato un momento di poca affluenza, mentre l’ingresso gratuito ha funzionato da richiamo».

Poche le criticità rilevate, e tutte legate alla grande affluenza, mentre molti complimenti sono arrivati dal pubblico anche per il servizio navetta, per la sua puntualità ed efficienza. «La serata di sabato è stata bellissima – ha dichiarato Stefano Martinelli, presidente dell’Associazione Isola Che C’è – ci siamo trovati tantissime persone a cena e il ristorante ha fatto un po’ fatica, ma a mio avviso hanno mangiato tutti in tempi ragionevoli, con tempi di attesa sicuramente più accettabili che in tanti altri contesti».

Un successo su tutta la linea, dunque, in parte attribuibile anche al luogo che storicamente ospita la fiera. «L’Isola Che C’è è nata qui ed è cucita intorno a questo parco meraviglioso, dall’importante valore botanico. Sappiamo che ha raggiunto i suoi limiti naturali, ma ormai siamo abituati all’accoglienza di certi numeri, quindi non abbiamo motivi per portare la fiera altrove».


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