L’accusa: bruciò autolavaggio  Comasco finisce a processo
L’autolavaggio bruciato a Fino Mornasco

L’accusa: bruciò autolavaggio

Comasco finisce a processo

Accusato di avere incendiato l’impianto per la rabbia di non riuscire ad azionarlo

È stato rinviato a giudizio e sarà processato il prossimo 16 aprile, il comasco di 45 anni, accusato del reato di incendio. La Procura della Repubblica di Como, che ne ha chiesto e ottenuto il processo, lo ritiene responsabile dell’incendio che nella notte tra il 3 e il 4 agosto scorso danneggiò seriamente l’autolavaggio di via Garibaldi 197, a Fino, all’interno ella stazione di servizio Agip.

Al suo volto e al suo nome i carabinieri della stazione di Fino arrivarono dopo una decina di giorni di indagine, imbastita su alcune testimonianze e soprattutto su quanto avevano ripreso le videocamere dei sistemi di sicurezza.

Il movente si rivelò tanto assurdo da sembrare financo improbabile: nel senso che all’epoca della denuncia esso fu ricondotta alla rabbia innescata dal mancato funzionamento dell’autolavaggio automatico.

Se la prese parecchio a male, l’automobilista comasco, che - contestazioni alla mano - si risolse in un impeto di rabbia ad appiccare il fuoco.

I militari della stazione di Fino ritrovarono la sua auto ancora ammaccata, con danni al paraurti anteriore ritenuti compatibili con quelli patiti dall’automezzo nel corso di quella sorta di “attentato” e, soprattutto, compatibili con il contenuto delle immagini raccolte dai sistemi video.


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