Lasciano il posto fisso  per fare il giro del mondo
Stefano Tagliabue (a sinistra) e Francesco Zamburlini in un loro precedente viaggio in Egitto

Lasciano il posto fisso

per fare il giro del mondo

Partenza il 5 ottobre da San Pietroburgo. «Lavoravamo in Svizzera, a tempo indeterminato, ma ci siamo licenziati per diventare dei viaggiatori»

Addio al posto fisso, si parte per un viaggio intorno al mondo. Un anno, due zaini, venti paesi: sono questi i numeri della grande avventura che porterà Stefano Tagliabue e Francesco Zamburlini, ingegneri comaschi cresciuti rispettivamente a Tavernola e Maslianico, alla scoperta dei luoghi più affascinanti del pianeta.

Un viaggio totalmente autofinanziato che comincerà il prossimo 5 ottobre quando i due trentenni, ex lavoratori frontalieri in aziende della moda, voleranno alla volta di San Pietroburgo, prima tappa di un tour che toccherà quattro continenti. «Il viaggio è totalmente autofinanziato - spiegano i due ragazzi - utilizzeremo il gruzzoletto che abbiamo accumulato durante questi anni in cui abbiamo lavorato in Svizzera come frontalieri, rispettivamente come ingegnere informatico e gestionale in due multinazionali della moda, dove avevamo contratti a tempo indeterminato. Ora invece siamo ufficialmente “viaggiatori”. Così cambia la nostra vita».

La loro storia sul quotidiano La Provincia di Como in edicola domenica 2 ottobre

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