L’autunno di Tess: un “doppio gioco” pieno di sorprese

In edicola Capi di lunga durata e trasversali. I due punti di forza della nuova estetica sostenibile

L’autunno di Tess: un “doppio gioco” pieno di sorprese
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Due temi, tra loro intrecciati, ispirano il numero autunnale di “Tess” da domani in edicola. Nel claim “No gender no season” si fondono la ricerca di capi fatti per durare, dalle linee più semplici, portabili, trasversali.

La foto di copertina e quella proposta in questa pagina, vede i modelli Victoria Lüer e Moritz Martignoni indossare un abbigliamento sostanzialmente sovrapponibile. Che significa? Semplicemente che la moda va sempre più nella direzione della sostenibilità, a partire dallo stile, cioè dall’aspetto creativo.

Grandi player di questo cambiamento, nel solco della durabilità e della semplificazione, sono i Millennial e i giovanissimi della Generazione Z, che stanno orientando il mercato, come spiega il sociologo Francesco Morace. La cover story, ambientata a Villa Bernasconi, capolavoro architettonico Liberty di Cernobbio, a firma di Bibi Ronchi e di Serena Brivio introduce a un numero imperdibile, perché non soltanto afferra le tendenze, ma per il confronto tra stilisti, creativi, artisti e imprenditori. Particolarmente sostanzioso, il dossier dedicato alle aziende di eccellenza del Distretto tessile, conta 39 partner: una testimonianza della crescita continua della rivista, nata nove anni fa, che sempre più si qualifica come strumento di informazione/formazione per il settore tessile, non soltanto comasco.

Tra i servizi, quello dedicato alla moda sposa, fortemente influenzato dal trend turistico di quest’anno: la stagione si è allungata, anche per le cerimonie, con riflessi importanti sulle tipologie di seta più adatte all’autunno-inverno.

Oggi fare moda significa connettersi con il piano della realtà non meno che con la dimensione digitale, diventando protagonisti del “metaverso”. Ne scrive per noi un artista comasco molto popolare anche all’estero: Pierpaolo Perretta; il tema viene affrontato anche nella sezione “Focus” dal professor Lucio Lamberti del Politecnico di Milano. Nel numero riflettori sul giovane stilista Michele Giambrocono, autore di una collezione sartoriale in linea con l’ispirazione “no gender no season”. Arthur Van Rongen, direttore creativo di Lois Jeans, propone un denim in chiave couture ispirato a Como. La grande L uisa Beccaria, interprete della seta più romantica, apre la sua casa di Castelluccio, nei pressi di Noto, per mostrare il valore di arredi “no season”. Di grande interesse, tra gli altri servizi, le capsule collection delle scuole di moda Accademia Galli - Ied di Como, Isgmd di Lecco e del Liceo artistico comasco “Casnati”.

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