Le nozze con la mascherina
E la festa in videochiamata

Casnate con Bernate: avevano scelto venerdì 17 prima della pandemia Ma non hanno voluto rinunciare al loro sogno: «È stato bello anche così»

«Sposiamoci il 17 aprile». «Ma cade di venerdì, venerdì 17». «E allora? Vedrai che porta bene». Hanno pensato questo Chiara Selva e Giorgio Lorvetti, di Casnate con Bernate, quando hanno progettato il loro matrimonio, lo scorso anno. Tra tutte le sfortune che i più superstiziosi avrebbero anche solo immaginato, nessuno poteva certo mettere in conto una pandemia mondiale, eppure nemmeno questo ostacolo si è frapposto tra l’amore che lega i ragazzi.

E allora, in barba alla scaramanzia e alle possibili avversità del destino, Chiara e Giorgio hanno indossato guanti e mascherina e pronunciato il sì più importante della loro vita davanti a sindaco e due testimoni come da programma, o quasi.

La cerimonia, nella sala comunale, ha contato cinque partecipanti in tutto: Chiara, Giorgio, i due testimoni e il cerimoniere, ovvero il sindaco di Casnate con Bernate Fabio Bulgheroni. Eppure, per gli sposini, è stata un’emozione indescrivibile. Appena è scoppiata la pandemia, Chiara e Giorgio sono stati costretti a rimandare festa e viaggio di nozze alle Hawaii, ma mai avrebbero rinunciato alla parte più importante.

Dopo la cerimonia, gli sposi sono rientrati a casa e, in videochiamata, hanno brindato e tagliato la torta con parenti e amici, collegati attraverso le webcam. Un matrimonio decisamente 2.0 e nemmeno così è mancato il calore. «Abbiamo ricevuto tantissimo affetto da amici e parenti che ci sono stati vicini in questo momento così speciale - conclude Chiara - non abbiamo mai pensato di rinunciare, nonostante tutto». (Daniela Colombo)

L’articolo completo su La Provincia di martedì 21 aprile

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