L’ex allieva lancia l’appello sui social  E ritrova la maestra dopo cinquant’anni
Una classe finese del 1970: la maestra Cracchi non è mai ritratta

L’ex allieva lancia l’appello sui social

E ritrova la maestra dopo cinquant’anni

Michelle Prada è insegnante proprio grazie all’esempio di Pinuccia Cracchi, docente a Fino Mornasco: «Le sono riconoscente per i valori che mi ha trasmesso»

«I ricordi più belli della mia infanzia sono a Fino Mornasco e conservo nel cuore la mia maestra delle elementari, la quale ha coltivato e seminato in me delle qualità che sono state determinanti per il mio destino. Ora sono maestra anch’io e porto infinita riconoscenza a lei che, in quei tempi, mi donò dei valori».

È passato esattamente mezzo secolo dall’ultima volta in cui Michelle Prada ha seduto al suo banco di quinta elementare davanti all’insegnante Pinuccia Cracchi, ma il ricordo di quelle lezioni non è mai svanito, anzi.

La passione e la professionalità di Pinuccia hanno saputo lasciare un’impronta fondamentale nella vita di Michelle che, per ritrovarla, ha affidato la sua ricerca ai social. Nel giro di un paio d’ore, dopo 50 anni ha risentito tramite una telefonata la voce della cara maestra.

Un’emozione incredibile, che ha commosso entrambe. «Una maestra speciale, di quelle che rimangono nel cuore per sempre - conferma Michelle, che ora vive in Veneto ed insegna in una scuola di Conegliano - anche lei si ricordava di me. Da bambina, per il lavoro di mio padre, ho cambiato varie città, ma come lei non ho più trovato nessun altro».

«Nonostante io sia stata lì solo due anni, ricordo perfettamente le sue lezioni per come le vivevo, riusciva a farti immaginare di essere un antico romano e vivere la loro vita. Ho imparato anche a ricamare e fare molte altre cose. Era interessata alla vita e lo è tutt’ora» dice Michelle.

Qualsiasi argomento, con la maestra Pinuccia, diventava vivo. «La sua intraprendenza e iniziativa sono diventate parte di me - prosegue Michelle - questo fa un buon maestro, ci ho pensato per anni. Anche lei è stata contenta della telefonata, l’ho voluta ringraziare perché è stata determinante per la mia vita. Era severa, ma se oggi sono diventata una buona ascoltatrice, lo devo a lei. Quello dell’insegnante è un ruolo fondamentale, purtroppo ora con la didattica a distanza si sta perdendo la relazione con tutte le fasce d’età da zero a 20 anni, già di loro i ragazzi tendono ad isolarsi con telefoni e videogiochi, con questa situazione è ancora peggio».

La maestra Pinuccia è andata in pensione ormai parecchi anni fa, quasi trenta, ma è rimasta nel cuore di tutti i suoi alunni.

Daniela Colombo

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