L’incubo di Blevio senza l’acqua  Ancora i volontari con le cisterne
La dstribuzione con cisterna della protezione civile in piazza (Foto by Andrea Butti)

L’incubo di Blevio senza l’acqua

Ancora i volontari con le cisterne

Ieri un parziale ripristino, oggi altri lavori e giovedì il ritorno alla normalità

Pochi i disagi per le attività, a servizio ridotto, ma grandi inconvenienti per gli abitanti

Disagio acqua, a piccoli passi verso la conclusione dell’emergenza a Blevio. Nella giornata di ieri, i tecnici di Como Acqua hanno proseguito nei lavori alla rete idrica dando luogo ad un parziale ripristino dell’acqua, che è tornata a scorrere nelle abitazioni. Si è trattato comunque di un ritorno temporaneo, poiché oggi l’erogazione verrà di nuovo interrotta per permettere la conclusione dei lavori di sistemazione; da domani, se – come sperabile – non sorgeranno ulteriori problemi, il via libera sarà definitivo.

Disagi ridotti, almeno per i locali pubblici del paese. «Poiché il locale in questo momento è chiuso – illustra Andrea Dotti, in arte Momi, gestore del Ristorante Momi Riva Stendhal – non abbiamo registrato disagi lavorativi per quanto riguarda la mancanza di acqua; in tal senso posso dire che ci è andata bene».

Anche per lo storico Bar Ristorante Centrale le conseguenze, sono state limitate. «Stiamo svolgendo la sola attività di asporto – dice la titolare Alessandra Colombo –, quindi non abbiamo avuto problemi di sorta per quanto riguarda i cibi».

Sul fronte organizzativo, anche quella di ieri è stata una giornata particolarmente calda per i volontari della Protezione Civile, come testimonia Maria De Giorgi, che è anche consigliere nella lista di minoranza al Comune di Blevio.

«Al momento (ieri pomeriggio, ndr) stiamo rifornendo con cisterne di acqua le varie frazioni, nelle quali stiamo inoltre posizionando, nei punti prestabiliti, acqua potabile in bottiglia».

«Il suggerimento, ovvio ma sempre opportuno, è quello di non fare incetta e lasciarne per tutti. La Protezione Civile, continua De Giorgi, è comunque allertata fino al termine dell’emergenza; ai medesimi volontari, come anche suggerito dal Comune, è opportuno rivolgersi per segnalare i nominativi di quanti, per qualsiasi motivo, non possono allontanarsi neppure temporaneamente dalla abitazione e dunque abbisognano di rifornimenti a domicilio».

Nel frattempo, come sempre accade in questi casi, si è scatenata la polemica su face book, con una selva di proteste da parte di quanti hanno aperto a vuoto il rubinetto. Per ulteriori informazioni si può chiedere conto al numero verde di Como Acqua 800. 995103.

Gianluigi Valsecchi


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