Lipomo, addio nonna ballerina  È morta all’età di 106 anni
Nonna Giuseppina mentre ballava il valzer con il figlio Pierangelo

Lipomo, addio nonna ballerina

È morta all’età di 106 anni

La signora Giuseppina Ortalli si è spenta alla casa di riposo Villa Fulvia, dove viveva da tempo. Lavorò per 40 anni alla tintoria Pessina. Molto attiva, ha danzato all’ultima festa di compleanno

Giuseppina Ortalli vedova Fasola, la più anziana di Lipomo, si è spenta ieri serenamente nella Rsa di Villa Fulvia di via Cantaluppi 810, dove si era trasferita una decina di anni fa. A darne l’annuncio il figlio Pierangelo con Enrica, le nipoti Patricia con Maurizio e Michela con Marco e la pronipote Emma.

Nata a Como il 30 novembre 1913, ha abitato con la famiglia per moltissimi anni in via Adamo del Pero.

La nonnina, che in tutta la sua vita, ha assistito allo svolgimento di due guerre mondiali e a diverse epidemie che si sono sviluppate a cavallo delle due guerre, riuscendone sempre indenne.La signora ha lavorato per più di quarant’anni alla tintoria Pessina.

Durante la permanenza a Villa Fulvia ha sempre goduto di buona salute, tant’è che riusciva a muoversi in autonomia, senza bastone e a leggere il giornale senza l’ausilio di occhiali. Utilizzava anche il telefonino per tenersi in contatto quotidiano con i suoi cari e con Emma, la più piccola della famiglia alla quale era molto legata.

In occasione del suo 106° compleanno i parenti, le ospiti, la superiora e le autorità intervenute le hanno organizzato una grande festa a suon di musica con l’intervento della band “Gli amici della musica”.

Tra la sorpresa di tutti i presenti, si è alzata dalla sedia e raggiunto il centro della sala, ha danzato con il figlio Pierangelo di 78 anni, il valzer sulle note di “Romagna mia” ricevendo al termine i complimenti e gli applausi di tutti i presenti.

A chi le chiedeva il suo segreto per vivere così a lungo, l’arzilla e lucida nonnina rispondeva: «Il lavoro mi ha tenuta giovane. Nella mia vita ne ho fatto sempre tanto e con molto amore, per questo ne ho ricevuto sempre grande soddisfazione».


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