Luisago: lite finisce a coltellate  Un artigiano in carcere
L’operazione condotta dai carabinieri di Fino Mornasco (Foto by archivio)

Luisago: lite finisce a coltellate

Un artigiano in carcere

Due liguri si erano presentati in ospedale parlando di una rapina.I carabinieri hanno ricostruito l’episodio: una lite sfociata in tentato omicidio

Una banalissima discussione con un artigiano brianzolo sul prezzo di alcuni macchinari edili. Sarebbe questo il movente di un doppio accoltellamento avvenuto la scorsa settimana a Luisago. I carabinieri della stazione di Fino Mornasco e della compagnia di Como hanno arrestato, con l’accusa di tentato omicidio, Marco Rizzo, 42 anni di Seregno, artigiano: sarebbe lui, secondo gli inquirenti, l’uomo che ha ferito a coltellate due liguri, che si sono poi presentati in ospedale al Sant’Anna raccontando un’inverosimile storia su una rapina subita.

La sera del 13 giugno i due liguri, entrambi di Savona ed entrambi già noti alla banca dati delle forze di polizia per reati compiuti in Liguria, si sono presentati in ospedale per chiedere aiuto. Uno di loro aveva una ferita ampia alla mano, l’altro - decisamente più grave - era stato colpito due volte alla schiena.

Ai carabinieri che per primi li hanno sentiti, nella speranza di ricostruire quanto accaduto, i due hanno fornito una ricostruzione che è subito sembrata del tutto inverosimile. I due hanno immediatamente dato la colpa a un extracomunitario, un cittadino di pelle scura, che a loro dire li avrebbe aggrediti per rubare del denaro. Quindi, quando loro si sono opposti, il misterioso rapinatore avrebbe impugnato un coltello ferendo entrambi.

I carabinieri sono quindi partiti, nella loro inchiesta, dall’unico elemento che poteva essere veritiero: il luogo dell’aggressione. I due hanno riferito ai carabinieri di essere stati accoltellati mentre si trovavano in via IV Novembre a Luisago. Trattandosi di due liguri, che non conoscono il Comasco, l’indicazione è sembrata quindi verosimile. E così i militari hanno iniziato ad acquisire tutte le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza della zona. Da qui sono risaliti a diversi testimoni che avrebbero assistito alla discussione poi degenerata.

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