L’unico vigile finisce la quarantena  «Di nuovo al lavoro, che sollievo»
Il vigile Sergio Ribolini è tornato in possesso della sua paletta

L’unico vigile finisce la quarantena

«Di nuovo al lavoro, che sollievo»

Brunate, Sergio Ribolini era stato trovato “positivo” al virus«Ma non ho ancora capito come l’ho contratto»

«Ciao, sono doppiamente negativo e sono tornato al lavoro», così Sergio Ribolini, 60 anni, il responsabile dell’ufficio di Polizia locale e unico vigile a Brunate, ritorna ad essere operativo. Anche se è venerdì 17 di quest’anno bisesto e funesto, non se lo fa dire due volte e ritorna al suo posto di lavoro. «Sono stato fortunato – spiega Ribolini – non ho mai avuto né febbre, né altri sintomi, sono sempre stato benissimo».

Da quando il tampone aveva dato esito positivo, Sergio Ribolini ha passato la sua quarantena in casa, cercando di mantenere sempre lo stesso ritmo del sonno, facendo un po’ di cyclette, preparandosi da mangiare e parlando per telefono con le tante persone che lo chiamavano per sapere come stava.

Dopo il primo tampone del 25 marzo, che aveva dato esito positivo, il vigile aveva fatto un altro tampone qualche giorno dopo, era ancora positivo, poi lo ha rifatto per altre due volte a distanza di una settimana, l’8 aprile e poi il 15, entrambi negativi e così e da ieri ha potuto tornare al lavoro. Ponendo fine a un periodo di segregazione che inevitabilmente stava cominciando a farsi pesante.


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