Maltrattamenti al nido  «Arrivano le telecamere»
L’ingresso dell’asilo nido di Cernobbio al centro al caso

Maltrattamenti al nido

«Arrivano le telecamere»

Cernobbio: interventi del Comune dopo l’arresto dell’educatrice smascherata dai carabinieri. Comunicato del sindaco dopo l’incontro con i genitori

«Unità d’intenti nel sostegno al servizio di asilo nido». Il Comune di Cernobbio, con una nota ufficiale, ribadisce l’obiettivo di tutti gli amministratori, minoranza compresa, al fine di fare chiarezza su quanto accaduto all’interno della struttura comunale. Verrà avviata anche la procedura per l’installazione di telecamere fisse nella struttura.

La storia è nota. Lo scorso 28 marzo una educatrice del nido di Cernobbio è stata posta agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti, reato aggravato dalla sua funzione di pubblico ufficiale.

L’altro giorno il sindaco ha incontrato gli esponenti dell’opposizione per trovare una strategia unitaria per il bene dei piccoli dell’asilo. Quasi due ore di confronto, al quale è seguito appunto un comunicato congiunto. Il giorno dopo incontro con i genitori:«L’amministrazione comunale intende inoltre favorire un sempre più attivo confronto tra genitori e personale in servizio al nido – si legge ancora nella nota - implementando l’attività di osservazione dei bambini da parte della pedagogista presente, nonché attivando uno sportello di supporto a favore degli educatori ma anche degli stessi genitori». Il Comune, inoltre, ha fatto sapere che avvierà le procedure per l’installazione di telecamere a circuito chiuso, nel rispetto della normativa vigente in materia.

L’articolo completo su La Provincia di domenica 7 aprile


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