Mamma e figlio vittime del Covid  «Il Signore li ha accolti insieme»
I due feretri affiancati nella chiesa di Santo Stefano

Mamma e figlio vittime del Covid

«Il Signore li ha accolti insieme»

Toccante l’omelia di don Negri ai funerali di Antonina Floccari e Pasquale Valenzisi a Fino Mornasco: «Ora dobbiamo dare uno sguardo oltre la morte». Si erano spenti a distanza di 20 giorni

«Questo momento è pesantissimo, tremendo, la morte di mamma Lina e del figlio Pasquale ci mette davanti alla drammaticità della vita e dei tempi che stiamo vivendo con l’epidemia».

È stata davvero dura, questo sabato mattina, dare l’addio contemporaneamente ad Antonina (Lina) Floccari di 78 anni e al figlio Pasquale Valenzisi, di appena 50.

Le loro bare erano una accanto all’altra, nella chiesa di Santo Stefano di Fino Mornasco, circondate da fiori e dai loro cari che hanno subito il doppio lutto nell’arco di 20 giorni.

È stato il Covid a strappare alla vita prima Lina, lo scorso 5 febbraio e poi Pasquale, il 25.

L’incubo che ha stravolto le vite di questa famiglia era iniziato a metà gennaio con dolori a una gamba per Lina, assistita dai cinque figli, di cui quattro femmine e Pasquale.

«Il Signore ci ha convocato nella fede e speranza, per accompagnare all’incontro con lui i nostri cari Lina e Pasquale – ha sottolineato don Giuseppe Negri durante la celebrazione del rito funebre - tutto questo ci mette di fronte alla precarietà e drammaticità della vita, ma noi diamo uno sguardo oltre la morte».

«Se ci fermiamo qui, tutto diventa buio e difficile - ha agguinto il sacerdote - . Apriamo l’orizzonte che è quello di Dio, affidandoci alla sua misericordia». Non sarà semplice andare avanti per la famiglia Valenzisi, ma proprio questo è l’invito lanciato dal sacerdote.

«Siamo fragili, la vita è un soffio – ha proseguito il parroco - ma se ci fermiamo a queste bare e non alziamo lo sguardo, tutto diventa più cupo. Vogliamo pensare che ora mamma e figlio sono insieme accolti dal Signore, sono entrati mano nella mano in paradiso con l’amore che li ha uniti su questa terra. Il Signore raccolga le lacrime di questi giorni».

Daniela Colombo


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