Maroni ci ripensa: «La tangenziale  deve rimanere gratuita»
Il primo lotto della tangenziale di Como misura meno di due chilometri e mezzo

Maroni ci ripensa: «La tangenziale

deve rimanere gratuita»

Il presidente della Regione: «Contrario al pedaggio ma la decisione spetta al governo. Ho chiesto al ministero di intervenire, mi auguro di ottenere la risposta entro una settimana»

Como

Se tre indizi fanno una prova, possiamo dire che quella contro il pedaggio sulla tangenziale di Como non è più una missione impossibile.

Ieri, a sorpresa, sono arrivate sul tema dichiarazioni importanti di Roberto Maroni. Il presidente della Regione si è detto contrario al pagamento, anche perché l’opera non è ancora conclusa (per il secondo lotto non è stato stanziato nemmeno un euro). E ha spiegato di aver preso contatti con il governo chiedendo un intervento in tempi rapidi.

Queste le parole del governatore: «Su tangenziali e Pedemontana il pedaggio venne deciso dal Cipe tanti anni fa. Io sono d’accordo che non debbano essere pagate, soprattutto fino a quando non sono completate del tutto, ma chi decide è il governo, non noi». La palla viene rispedita a Roma, dunque, ma con toni ben diversi rispetto a qualche settimana fa, quando Maroni aveva provocatoriamente invitato i sindaci del comitato anti-pedaggio a «metter mano al portafoglio» per risolvere il problema.

Parlando con i giornalisti ad Arcisate, a margine dell’inaugurazione della variante, ha ricordato che la Regione «ha sospeso il pedaggio fino alla fine di ottobre, assumendosene gli oneri». «Ma di più non possiamo fare - ha aggiunto - Ho già chiesto al ministero delle Infrastrutture di riportare al Cipe la questione, per autorizzare la gratuità, tenendosi a carico i costi del pedaggiamento. Mi auguro di avere una risposta entro una settimana».


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