Mazzette, sequestrati i pc nelle aziende
Le perquisizioni sono state eseguite dal Gruppo di Tutela economico finanziaria della Guardia di finanza di Como

Mazzette, sequestrati i pc nelle aziende

Affidato a un perito l’incarico di analizzare i contenuti dei dispositivi elettronici Non solo gli strumenti in uso agli indagati: sotto esame anche telefoni cellulari e computer degli imprenditori

Uno a uno, i protagonisti dell’inchiesta sulle presunte mazzette al fisco sfilano di fronte al pm che la scorsa settimana ha mandato in cella due funzionari dell’Agenzia delle entrate, l’ex direttore Roberto Leoni e il funzionario Stefano La Verde, nonché i commercialisti Antonio e Stefano Pennestrì.

Dopo che quest’ultimo ha praticamente vuotato il sacco nel corso di 9 ore di interrogatorio, ieri è toccato all’unico imprenditore finora coinvolto presentarsi davanti al sostituto procuratore Pasquale Addesso: si tratta di Andrea Butti, titolare della Tintoria Butti, finito agli arresti domiciliari. Ha parlato per due ore.

Ma il particolare che forse più ha interesse generale in questo momento, riguarda l’incarico affidato dal pm a un perito per analizzare tutti i dispositivi elettronici sequestrati non solamente agli indagati, ma anche agli imprenditori nelle cui aziende o abitazioni sono state eseguite perquisizioni alla ricerca di elementi di prova della corruzione.

Più che dall’interrogatorio di ieri, dunque, la Procura si attende di conoscere nuovi aspetti, in grado di allargare il raggio d’azione, dalla trascrizione dei dati contenuti nei dispositivi elettronici in uso ai due commercialisti e agli altri imprenditori, anche a quelli che non risultano indagati. Ulteriori sviluppi, ed eventuali nuovi indagati, dunque potranno arrivare da qui.

I militari del Gruppo di Tutela economica finanziaria della Guardia di finanza di Como, che la scorsa settimana avevano eseguito gli arresti e che per mesi hanno condotto sul campo l’indagine, fatta non solo di intercettazioni telefoniche e ambientali (quindi con l’ausilio di strumentazione elettronica), ma anche di appostamenti, controlli e pedinamenti, avevano eseguito perquisizioni nella sede legale della Tintoria Butti, i via Pannilani 45, e nell'abitazione del titolare, portando via pc e smartphone.


© RIPRODUZIONE RISERVATA