Montano dimenticata dai bus: «Servono più corse al mattino»

Il casoIl comitato di cittadini: «Da luglio chiediamo modifiche, ma niente». Quadro dei collegamenti difficile. Asf: «Possibili lievi correzioni tecniche»

Se abiti a Montano e devi andare a scuola hai 2 bus utili al mattino, il 7.23 e il 7.24 della linea C71, nulla prima di quell’ora e la corsa successiva è alle 8.48.

La situazione dei collegamenti con il resto del mondo da Montano è annosa e riguarda circa un migliaio di famiglie. Non solo i ragazzi che devono andare a scuola e che spesso vengono lasciati a piedi, le famiglie, attraverso il comitato di cittadini Montano Lucino 2.0, lamentano che anche chi non ha l’auto ha vita dura e difficile anche solo per recarsi a fare la spesa al centro commerciale La Porta d’Europa.

La richiesta

«Da luglio cerchiamo risposte e un miglioramento del servizio – dice Cristian Bisa del comitato di cittadini – abbiamo bussato a tutte le porte, ma la situazione non cambia. ASF sa di essere un’azienda di servizi pubblica?»

Ecco in sintesi quello che lamentano i cittadini: autobus in ritardo; corse saltate, autobus oltre capienza, studenti lasciati a piedi e – dulcis in fundo - prezzi in continuo aumento.

Il comitato ha scritto una Pec a Asf il 10 agosto «Il 22 agosto Asf ha risposto non riconoscendo l’esistenza di disservizi e ribaltando su TPL le problematiche di programmazione delle corse - spiega Bisa - la risposta di ASF viene girata il 22 agosto a TPL perché a sua volta intervenga. TPL risponde il 14 settembre manifestando simpatia per i disagi degli utenti, ma indirizzando per gli interventi correttivi all’amministrazione comunale di Montano Lucino. Nella situazione di crescente disagio, stante l’inerzia degli attori, ASF, TPL e amministrazione comunale, il 10 ottobre abbiamo scritto a AGCM e Federconsumatori tentando di sensibilizzarli sul tema, senza ottenere alcuna risposta. A seguito di ulteriori ed esasperate lamentele dei concittadini il 17 novembre abbiamo chiesto l’intervento di ART che però ha precisato che è fuori dal campo di competenza affidatogli (tratte di autolinee superiori ai 250Km)».

Questa la precisazione di ieri di Asf: «In merito alle richieste dei cittadini di Montano Lucino, relative a un’implementazione del numero di corse, Asf ricorda che può intervenire solo con lievi correzioni tecniche sugli orari, ma non sulla frequenza delle corse stesse. Tale compito spetta infatti all’Agenzia per il Trasporto Pubblico Como-Lecco-Varese, che delega l’azienda erogatrice del servizio sulla base di un programma di esercizio».

«Nello specifico, Asf ricorda che ci sono più corse a disposizione di studenti e lavoratori: 6.20 (arrivo a Como alle 6.47), 6.51 (arrivo a Como 7.19), 7.18 (arrivo a Como 7.45), 7.19 (arrivo a Como 7.46) e 8.01 (arrivo a Como 8.29)».

Il sindaco

A botte di comunicazioni negli ultimi 4 mesi di fatto nulla è cambiato per i cittadini, ma c’è da dire che si stanno mobilitando in molti. Anche il sindaco Alberto Introzzi ha scritto ad ASF e il 9 dicembre ha pubblicato la risposta del direttore di esercizio, Bruno Alberto Carraro il quale spiega che le cancellazioni delle corse del 19 settembre e del 21 e 22 novembre sono state causate dall’assenza di conducenti (Carraro segnala anche che mancano tantissimi autisti e che la situazione non è in miglioramento) e che per l’affollamento sono stati inviati due controllori a misurare l’utilizzo delle due corse mattutine, risultato: «sulla tratta a quell’ora viaggiano circa 120 utenti, il numero dei posti offerti è adeguato all’utenza che abitualmente ne usufruisce».

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