Notti insonni per il ponte
«Che rumore dopo i lavori»

Cernobbio, sotto accusa i nuovi giunti

Notti insonni per il ponte «Che rumore dopo i lavori»
Il ponte che porta alla galleria di Cernobbio

«Di notte non si riesce a dormire, il rumore è molto forte, soprattutto quando le auto passano veloci. Non era mai stato così prima, speriamo che facciano qualcosa, per chi abita qui è un vero problema». Nemmeno a lavori fermi c’è pace per il ponte della galleria di Cernobbio, all’imbocco della statale Regina.

Già perché, da un paio di mesi a questa parte, i cittadini che vivono nelle immediate vicinanze del tunnel fanno fatica a prendere sonno e, quando ci riescono, vengono svegliati di soprassalto. La colpa sarebbe da attribuire ai nuovi giunti realizzati nell’ambito delle opere di riqualificazione del ponte, che hanno preso il via a fine maggio: se con quelli vecchi non c’erano mai stati particolari problemi di rumore, ora le auto e moto che ci passano sopra generano un baccano davvero fastidioso. Come se un treno passasse di continuo.

Non è stato solo un cittadino ad averlo fatto presente ma diversi residenti, alcuni dei quali hanno già provato a mettersi in comunicazione con Anas - responsabile della strada e, dunque, dei lavori - ma anche con il sindaco Matteo Monti, affinché possa fare da intermediario per risolvere la situazione. Considerando che, in agosto, i lavori si sono fermati, la speranza è che con la ripresa a settembre - di cui non si ha ancora la data precisa - si trovi una soluzione.

«Da quando hanno cambiato i giunti, questi nuovi sono molto rumorosi al passaggio delle auto - ha spiegato Franco Cappelletti, uno dei residenti nei pressi del tunnel - siamo anche andati dal sindaco, non so a che punto si arriverà. Ho contattato un ingegnere di Anas che mi avrebbe fatto sapere, per ora non l’ho sentito ma c’è stato di mezzo il periodo di ferie. Soprattutto chi è più in alto lo sente in una maniera incredibile».

«Ormai è più di un mese e mezzo. Si sente soprattutto di notte perché non ci sono gli altri rumori, stiamo pensando di fare anche una petizione - prosegue - Bisogna aver pazienza e vedere cosa succede. Torneremo dal sindaco, avere alle spalle un’istituzione dà più possibilità di far sentire la propria voce, come semplici cittadini è difficile».

Monti conferma di essere già informato e di voler sostenere i residenti.

«Anas è già al corrente, appena riprendono i lavori (probabilmente appena dopo l’Ambrosetti, che si terrà settimana prossima) si cercherà di trovare la soluzione - ha evidenziato il sindaco - è stato usato un materiale completamente diverso rispetto ai vecchi giunti. Se i cittadini raccoglieranno le firme, io mi farò portavoce: bisognerebbe fare in modo che l’ingresso della galleria sia insonorizzato».

Come ricorda Monti, sui 120 giorni totali di cantiere, ne sono stati impiegati “solo” 30, ciò significa che si andrà incontro ad altri tre mesi di lavoro (verniciatura dei guard-rail e del ponte e sistemazione dei canali di scolo) con le eventuali limitazioni al traffico che verranno comunicate da Anas man mano che si procederà.

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