Palasampietro, l’occasione  La pallavolo di Serie A
Attualmente all’interno del Palasampietro non sono ammesse più di 99 persone per questioni di sicurezza

Palasampietro, l’occasione

La pallavolo di Serie A

Il Comune di Como valuta per Casnate un campo da volley: resta il problema della capienza. Il progetto salterà se rimane il limite di 99 presenze

Novità in arrivo al Palasampietro. Nei giorni scorsi alcuni addetti dell’ufficio tecnico e dell’ufficio sport del Comune di Como insieme all’assessore allo sport Marco Galli hanno effettuato un sopralluogo nel palazzetto casnatese per studiare lo sviluppo di un campo da pallavolo.

A spingere nella direzione-pallavolo è il sindaco casnatese Fabio Bulgheroni, che vede nel possibile accordo con la Libertas Cantù (serie A2 maschile) un’occasione per riqualificare la struttura (a partire ad esempio dalla sostituzione delle lampade sopra il campo con luci a led).

«Ho chiesto al Comune di Como che tengano conto anche di altre società e in particolare della pallavolo di Cantù» ha detto Bulgheroni. Ovvero, la Libertas Cantù di Serie A2 che, con i prossimi lavori al palazzetto Parini, necessiterà di avere una nuova, temporanea “casa”.

Ma in primis, c’è la questione di fondo dell’agibilità del Palasampietro. Un mese fa Como e Casnate si sono incontrate in Prefettura con la Commissione Provinciale di Vigilanza per discutere del certificato di prevenzione incendi.

Como infatti sta aspettando l’affidamento dei lavori per presentare la Scia. In sostanza, se il certificato può essere semplicemente rinnovato, i lavori da svolgere per i due Comuni sarebbero sostenibili. E in tal caso nel giro di pochi mesi verrebbe ripristinata la piena capienza di 1.980 posti a sedere.

Se viceversa il certificato deve essere prodotto ex novo, gli interventi richiesti sarebbero parecchio invasivi e onerosi, e sia Como sia Casnate si sono già tirate fuori. Il palazzetto rimarrebbe quindi come ora derogato a un tetto di 99 persone. E il progetto-pallavolo decadrebbe da sé. «Siamo in attesa che la Commissione ci dia indicazioni» conclude Galli.


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