Parolario ora rischia  Fondi comunali  tagliati del 50%
Villa Olmo gremita di pubblico per uno degli eventi di Parolario

Parolario ora rischia

Fondi comunali

tagliati del 50%

Palazzo Cernezzi riconosce un punteggio basso alla manifestazione culturale. Concessi 16mila euro su un costo di settantamila: «Lo scorso anno abbiamo avuto il doppio»

Per usare un eufemismo, gli organizzatori di Parolario sono rimasti sorpresi dal punteggio totalizzato nel “bando cultura” del Comune. Per questo, i promotori della la storica manifestazione letteraria, esistente dal 2001, sono in attesa di ricevere chiarimenti dall’amministrazione per capire la ratio di un risultato, secondo loro, troppo basso.

Come la Fiera del libro

«Abbiamo domandato all’assessore e ai dirigenti di poter prendere visione del verbale e dei documenti con le motivazioni e i punteggi per l’assegnazione dei contributi - spiega Glauco Peverelli, presidente dell’associazione Parolario - Vorremmo capire come mai c’è stato assegnato un punteggio così basso».

La manifestazione culturale lariana ha preso due punti in più rispetto alla fiera del libro. «Conosco bene entrambi gli eventi - continua Peverelli - e non discuto il loro punteggio, certo meritorio, ma il nostro». Annualmente, Parolario organizza sul territorio molte iniziative gratuite fra presentazioni di libri e appuntamenti cinematografici e musicali. Per il presidente dell’associazione culturale, è importante conoscere come sono stati applicati i parametri e qual è il criterio utilizzato per misurare la qualità delle kermesse proposte. «La scelta di predisporre un bando potrebbe essere più che corretta - conferma Peverelli – servono però obiettivi certi, con criteri e tempi definiti. Altrimenti, organizzare gli eventi diventa un terno al lotto ed è sempre più faticoso: basterebbe poco per fare “le cose” per bene e il Comune dovrebbe essere un facilitatore. L’anno scorso non c’era il bando: ci hanno assegnato 28mila euro e, peraltro, fino a oggi ne abbiamo ricevuti solo una parte. Quest’anno, invece, c’è stata attribuita la metà».

Sono diverse le migliorie proposte: «Per esempio le tempistiche – spiega Peverelli – è un po’ incredibile conoscere il risultato a manifestazione conclusa. Inoltre, sarebbe importante discutere prima gli obiettivi con le associazioni, così da mettere in piedi un bando davvero partecipato».

Parolario ha partecipato alla gara per la concessione di contributi e benefici in ambito culturale per il 2019, candidandosi per la “misura tre”, cioè «l’organizzazione in collaborazione con l’amministrazione comunale di eventi proposti da enti e associazioni nella misura massima del cinquanta per cento del costo del progetto, tenuto pure conto delle entrate». Il punteggio totale raggiunto è stato 53, equivalente a circa sedicimila euro, per una manifestazione dal costo di circa 70mila euro.

Voglia di fuga a Cernobbio

Negli anni, diversi appuntamenti della kermesse letteraria si sono svolti a Cernobbio. Dopo il Lake Como film festival, anche Parolario potrebbe emigrare nel paese vicino? «Dico al Comune di Como di sederci attorno a un tavolo e costruire insieme l’evento nel primo bacino - è l’invito del sindaco di Cernobbio Matteo Monti - ne ho già parlato con l’assessore Gentilini: troviamoci e vediamo insieme cosa possiamo fare per la cultura. Non passi l’idea che vogliamo scippare Parolario al capoluogo. Per quanto riguarda il nostro rapporto con la manifestazione culturale, si è costruito nel tempo: si potrebbe perfezionare ulteriormente la collaborazione, magari da parte nostra dando più spazio».


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