«Politici, basta scaricabarile  Ora dateci la tangenziale»
La via Oltrecolle è una delle strade costantemente intasate per l’assenza del secondo lotto della tangenziale

«Politici, basta scaricabarile

Ora dateci la tangenziale»

Il mondo delle imprese: «Il secondo lotto è un’opera essenziale per il nostro territorio»

Como

Bisogna completare il secondo lotto, la politica deve smetterla di litigare. Il mondo comasco delle imprese e del sistema produttivo sbotta sulla tangenziale di Como, un’opera rimasta incompiuta.

Regione e Pedemontana la settimana scorsa hanno annunciato il completamento di tutte le altre tratte autostradali, ma i sei chilometri di strada comasca non sono stati contemplati. I vari partiti, tra Milano e Roma, si rimpallano la responsabilità. Restano da trovare circa 650 milioni di euro per concretizzare un progetto che è già pronto.

La sferzata

«Il tavolo della competitività considera il secondo lotto la più importante e strategica opera per Como – spiega il presidente della Camera di Commercio Marco Galimberti – così com’è la tangenziale non serve a molto. Tutti i principali stakeholder del territorio si sono più volte espressi con decisione. Io senza polemiche mi sforzo di essere propositivo. L’esempio virtuoso da seguire, da prendere a modello, è la Tremezzina. Per questa grande opera ormai in partenza tutti hanno fatto la loro parte. Non tutto il governo, non tutto la Regione, non tutto gli enti locali. Bisogna lavorare insieme senza scaricare il barile. Così fosse la partita non è affatto persa».

Il messaggio da recapitare alla politica è abbandonare liti e contrapposizioni e cercare una soluzione condivisa. «Mi pare l’unica via d’uscita – dice ancora il presidente Galimberti – la tangenziale per la produttività di Como è cruciale, ma lo è anche per la vivibilità delle nostre comunità altrimenti costrette a stare ferme in coda. Dobbiamo decongestionare l’asse ad est della città, tra Lipomo e Albese».

Come detto un progetto è già pronto nel cassetto, i primi disegni sono stati ridimensionati, la tratta a “canna singola” costa meno rispetto agli 850 milioni di euro preventivati inizialmente. «L’impressione è che non ci si renda conto di quanto la viabilità comasca sia difficoltosa – commenta Roberto Galli per Confartigianato – nonostante le vacanze di agosto, con i lavori alle gallerie dell’A9, il traffico sia stato un vero disastro. Bisogna che gli amministratori pubblici, tutti, regionali o statali che siano, prendano maggiormente in considerazione Como. Fa male vedere un’opera monca e perfino a pagamento». Una beffa.

Un tassello essenziale

«La tangenziale sbuca nel nulla davanti al Bassone – rincara la dose Pasquale Diodato presidente di Cna – è assurdo. Al tavolo della competitività tutte le associazioni hanno ribadito l’importanza del secondo lotto. Oggi il sistema produttivo preferisce non entrare all’interno delle lotte politiche, il rimpallo vicendevole delle responsabilità, non è utile a nessuno. Dobbiamo cercare di cucire per portare a casa un risultato. Serve un accordo, da mettere subito in agenda, arrivando a risorse e finanziamenti che con la ripresa sono a disposizione. La tangenziale di Como - conclude il presidente di Cna - è un tassello centrale per la crescita del territorio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA