Rapinò disabile in carrozzina Sette anni e mezzo di carcere
L’ingresso del palazzo di giustizia di Como

Rapinò disabile in carrozzina
Sette anni e mezzo di carcere

Trentenne pavese condannato per una lunga serie di reati. L’assalto con il taglierino a un negozio di Villa Guardia aveva fruttato 95 euro

Un disabile in carrozzina rapinato. Una commerciante minacciata con il taglierino e derubata. Un’evasione dagli arresti domiciliari con tanto di investimento e omicidio colposo di un motociclista, che ha avuto la sventura di trovarsi sulla sua strada.

A 32 anni, residenza nel Pavese ma solito a frequentare assiduamente - per commettere reati - le nostre zone, l’uomo condannato ha già collezionato una clamorosa serie di malefatte. Sarà anche questo suo poco edificante curriculum ad avergli fatto rimediare, in udienza preliminare, una condanna a sette anni e mezzo di carcere per una serie di furti e un paio di rapine.

La sua cresta gialla era presente all’udienza che lo ha riconosciuto colpevole di una serie di reati per i quali il pubblico ministero, Antonio Nalesso, aveva chiesto una pena anche più alta (10 anni) rispetto a quella data dal giudice.

La rapina più grave per la quale è stato condannato risale al 14 maggio dell’anno scorso quando il giovane è montato a bordo di un’auto di un disabile in carrozzina, in quel di Cadorago, e lo ha portato in un luogo isolato. Qui - sostiene l’accusa - lo avrebbe minacciato e quindi lo avrebbe derubato delle chiavi dell’auto, di quelle di casa e del portafogli. L’uomo sarà fermato a Vertemate con Minoprio soltanto quattro giorni più tardi, quando i carabinieri lo trovano a bordo di una Toyota Rav4 rubata mesi prima in provincia di Pavia. In quell’occasione viene trovato in possesso di due coltelli e di un taglierino. L’inchiesta della Procura lo associa presto anche al colpo messo a segno a Cadorago e, quindi, ad altri reati per i quali è stato condannato.

Un’altra rapina, messa a segno il 23 febbraio dello scorso anno, al negozio Bio Nature Due di Villa Guardia. In quell’occasione - secondo la contestazione - il pavese avrebbe puntato il taglierino al volto della commerciante e avrebbe rubato 95 euro dal registratore di cassa. A suo carico, poi, vi era anche una denuncia per minacce nei confronti di un addetto del distributore di benzina sull’A9 oltre a una discreta sequenza di pieni di carburante fatti salvo poi fuggire senza pagare, per un valore di 441 euro (furti che avrebbe messo a segno al distributore Lario Ovest e a Fino Mornasco).

Mentre si trovava in custodia cautelare agli arresti domiciliari a Broni per l’inchiesta della Procura di Como, l’uomo nel luglio dello scorso anno era poi stato arrestato dai carabinieri di Stradella perché accusato di furto, evasione, omicidio colposo e omissione di soccorso. Il giovane, infatti, secondo gli inquirenti sarebbe evaso dai domiciliari e, dopo aver rubato un’auto, avrebbe investito e ucciso un agricoltore in pensione a Stradella, nel Pavese. Quindi, a bordo di un Ford Transit rubato poco distante il luogo dell’incidente, sarebbe tornato a casa come nulla fosse.


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