«Riabilitazione resta a Cernobbio»  Niente trasferimento all’ex Sant’Anna
L’ambulatorio di riabilitazione: l’ingresso è da via Monti

«Riabilitazione resta a Cernobbio»

Niente trasferimento all’ex Sant’Anna

Il vicesindaco Ferradini rassicura sul mantenimento dell’ambulatorio in paese. L’ipotesi era emersa dopo il “no” dell’Asst Lariana all’idea di spostarlo dalla sede di via Monti

«Vorrei ribadire che nessuno di noi ha mai avuto intenzione di chiudere il centro di riabilitazione, abbiamo semplicemente detto che nell’ambito della rivalorizzazione del patrimonio del Comune e di sviluppi futuri, ci sembrava che lo stabile di via Monti potesse essere sfruttato in altro modo e che il centro avesse bisogno di una sede più adeguata».

Maria Angela Ferradini, vicesindaco del Comune di Cernobbio, torna a fare chiarezza in merito al possibile trasferimento del servizio in via Napoleona, nell’area dell’ex ospedale Sant’Anna.Dopo le preoccupazioni degli ultimi mesi l’amministrazione rassicura così i cittadini che sarà fatto tutto il possibile per mantenere il servizio in città.

Soddisfazione da parte della minoranza di Paolo Furgoni, che più volte ha portato in consiglio comunale la vicenda, che però parla anche di «dietrofront della maggioranza dopo le polemiche dei cittadini».

La vicenda è iniziata mesi fa quando l’amministrazione ha valutato l’ipotesi di riqualificare lo stabile di via Monti, dove attualmente è ospitato il centro, per destinarlo a nuovo utilizzo. In quell’occasione sono stati avviati una serie di contatti con la Asst Lariana, che gestisce il servizio, e per scongiurarne la chiusura il Comune ha proposto di trasferire l’attività al centro civico di Piazza Santo Stefano, già utilizzato per servizi sanitari.

La dirigenza della Asst ha ritenuto non idonei i locali, così il Comune, in collaborazione anche con Maslianico, ha proposto altre alternative, ma nessuna ha avuto l’ok. Nel mese di marzo, dopo una serie di corrispondenze scritte, l’Asst ha informato il Comune dell’intenzione di spostare il servizio in via Napoleona. Da quella comunicazione c’è stata una mobilitazione per scongiurare lo spostamento, con i cittadini che hanno promosso una raccolta firme.


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