Sarà un’estate senza più confini  Tutti a spasso nella Spina Verde
Il ponte tibetano da superare nel percorso di Porta Sasso che conduice da Cavallasca fino a Monte Olimpino

Sarà un’estate senza più confini

Tutti a spasso nella Spina Verde

Cavallasca, soddisfazione per la pubblicazione della carta escursionistica con la Svizzera. C’è il percorso di Porta Sasso che conduce a Monte Olimpino passando per un ponte tibetano

L’estate 2015 tiene a battesimo la prima carta escursionistica “Parchi senza confine”, ovvero una signora cartina, molto dettagliata e con tutte le curve di livello in cui il parco della Spina Verde, quello del Penz di Chiasso e delle Gole della Breggia sono tracciati in modo professionale, preciso e completo.

La nuova mappa, presentata giovedì alla presenza dei responsabili di Spina Verde, di quello dell’ufficio tecnico del Comune di Chiasso, Rudy Cereghetti, e di Luigi Rigamonti, presidente Parco Gole della Breggia, comprende tutti i sentieri e le ultime novità, come il percorso di Porta Sasso che collega Cavallasca a Monte Olimpino, passando per un ponte tibetano e sentiero scavato nella roccia.

In questi ultimi mesi, di lavori, in Spina Verde ne sono stati fatti davvero parecchi, tutto grazie al progetto Ecomuseo Spina Verde che nell’anno di Expo ha ottenuto un finanziamento da Regione e Fondazione Cariplo che, sommato ai fondi dell’ente parco, ha sfiorato la cifra di un milione e duecentomila euro.

LEGGETE l’ampio servizio su LA PROVINCIA di SABATO 18 luglio 2015

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