Sindaco contro il suo vice
È crisi in giunta a Tavernerio

Rossella Radice ha tolto le deleghe tolte a Redenti

«Ecco perché l’ho cacciato». E lui: «Deve lasciare»

«Vado avanti con serenità». «Per il bene del paese questo sindaco deve lasciare al più presto». Ore concitate e movimentate in Comune a Tavernerio: ormai la crisi politica che per mesi era nell’aria si è ufficializzata.

Il sindaco Rossella Radice ha tolto le deleghe a Gianvittorio Redenti, il suo vice. E non mancano le polemiche su questa rottura: «Di fronte agli attacchi politici avrei anche potuto soprassedere, ma in una riunione di maggioranza è stata messa in discussione da Redenti la mia integrità e onestà morale – spiega il sindaco – È arrivato a offrirmi tre possibilità: o mi sarei dovuta dimettere, oppure avrei dovuto fare una lettera pubblica di scuse a lui oppure lui avrebbe rimesso le deleghe nel consiglio comunale del 30 novembre. Alla fine ho scelto la quarta opzione, di fatto cacciandolo».

Redenti replica: «Negli ultimi mesi su più fronti il sindaco agiva da sola, non informando me che ero l’assessore e non ascoltando nemmeno i pareri degli altri membri della giunta e della maggioranza. Per farsi pubblicità ha fatto scelte che costano ai cittadini».

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