Socco saluta il suo “gigante buono”  «Massimiliano ci illumina dal cielo»
Amici, colleghi e residenti di Socco questa mattina ai funerali (Foto by Butti)

Socco saluta il suo “gigante buono”

«Massimiliano ci illumina dal cielo»

Folla ai funerali dell’operaio stroncato da un malore sul lavoro a Casnate. Il parroco e i volontari hanno sottolineato il suo impegno per gli altri: «Era un altruista»

Tutta Socco saluta il gigante buono: «Massimiliano non è nella bara, è nei cieli». Questa mattina, lunedì 2 luglio, il sagrato della chiesa di via Don Sassi era stracolmo di persone, buona parte della comunità della piccola frazione di Fino Mornasco si è radunata per rendere omaggio a Massimiliano Nicotra, da tutti chiamato Peppe, scomparso a soli 39 anni sul posto di lavoro, durante un tragico incidente stradale avvenuto mercoledì scorso.

C’era la famiglia, il papà Giovanni e la mamma Giuseppina, gli amici d’infanzia cresciuti nelle vie del paese, le associazioni socchesi, i colleghi schierati sul fondo della piazza con le tute da operai e i visi tristi, gli amministratori del Comune di Fino Mornasco e i colleghi di Casnate con Bernate, il luogo dove si è consumato il tragico incidente.

Massimiliano Nicotra

Massimiliano Nicotra

«In questi giorni a Socco, alla famiglia Nicotra, sono arrivati tantissimi attestati di stima – ha detto dal pulpito don Giuseppe Negri – e tutti questi ricordi, cari, consolano. Ma oltre alla consolazione ci resta una speranza. Lo stesso lume che è rimasto sempre acceso quando perfino Gesù, davanti alla morte di Lazzaro, ha provato dolore, desolazione».

E ha aggiunto: «Questa luce deve accompagnare soprattutto i genitori di Massimiliano e chi più gli ha voluto bene. Perché Massimiliano non è qui, nelle sue spoglie, chiuso dentro la bara, ma è nei cieli».

Dentro alla chiesa di Santa Maria Immacolata tanti socchesi hanno fatto coraggio prima ai fratelli Alberto e Walter, quest’ultimo ella stessa corporatura di Massimilano, non a caso etichettato dagli amici come un “gigante buono”.

«Era sì un gigante buono, cresciuto per le strade del paese – racconta Moris Pelizzoni, il presidente della sportiva di Socco – la sua famiglia è molto conosciuta, benvoluta, il padre che è stato un volontario della nostra associazione, ai tempi dei tornei serali. Questoè un paesino ancora molto coeso, è una comunità che vuole dimostrare tutto l’affetto a un ragazzo tanto giovane».

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