Tangenziale e Pedemontana  «Esagerato togliere i punti  a chi non paga il pedaggio»
La Pedemontana

Tangenziale e Pedemontana

«Esagerato togliere i punti

a chi non paga il pedaggio»

La polemica: «Castigo sproporzionato rispetto alla mancanza. Il free flow non funziona. Ci voleva un casello»

Como

«Una forzatura. E una esagerazione»: Raffaele Erba, consigliere regionale M5S, è perplesso di fronte alle nuove norme che puniranno i morosi della tangenziale, addirittura con la decurtazione di due punti dalla patente e una sanzione che varia da un minimo di 85 euro a un massimo di 338 euro.

«Va bene che lo prevede il Codice della strada, ma bisognerebbe capire come è nata quella norma nel 2003. Non so se si sia trattato di un regalo alle società concessionarie, anche perché la sanzione viene elevata dalla polizia stradale e l’introito va allo Stato. Certo è che si tratta di un castigo davvero sproporzionato rispetto al mancato pagamento del pedaggio».

Da Acquanera a Villa Guardia sono 64 centesimi: se dopo un sollecito non si provvede al saldo, la società Pedemontana passa la pratica alla Polizia stradale che applica le sanzioni. E provvede a decurtare i due punti di patente.

«Ripeto, non c’è proporzione, anche perché l’adozione del sistema “free flow” non è stato adeguatamente comunicato e fatto capire all’utenza. Tanto più che solo fino a poco tempo fa non c’era nemmeno il passaggio riservato a chi ha il telepass, e molti utenti transitavano tranquilli, convinti di avere pagato. Penso che un casello, anche solo automatico, si sarebbe dovuto prevedere».

Pedemontana ha sempre avuto difficoltà a riscuotere i pedaggi, e si trova ora con una percentuale elevata di morosi: il 18,89%. Il che vuol dire, riferito agli 11mila passaggi giornalieri da Como, circa duemila pedaggi non pagati.

Potrebbe essere questa l’occasione per tornare a chiedere di non far pagare la tangenziale? «Era stato promesso prima da Maroni e poi da Fontana. Bisognerebbe chiederlo a loro. Perché noi abbiamo visto i bilanci e la gratuità del servizio non è sostenibile da un punto di vista economico. Certo è che la Lega lo ha promesso e prima o poi dovrà farlo, non può sfuggire». n 


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