Tangenziale, ecco i numeri del flop

Tangenziale, ecco i numeri del flop

Ogni giorno tra 4mila e 7mila auto, contro le 25 mila preventivate
Per arginare la fuga degli utenti dopo l’estate sconti e agevolazioni

Fino al 31 ottobre dell’anno scorso le automobili in tangenziale non mancavano, nonostante fosse ancora chiusa l’interconnessione con l’autostrada A9.

Poi è arrivato il pedaggio e da lì la desertificazione. Lo confermano i dati di traffico ufficiali della società Pedemontana condivisi con la Regione, per la prima volta disponibili nel dettaglio e scanditi per settimana: sono passati in media 20.102 veicoli al giorno nella settimana dal 19 al 25 ottobre 2015, ne sono passati 5.660 nella settimana dal 2 all’8 novembre 2015, infine sono risaliti a poco meno di 7 mila al giorno dalla metà di gennaio e si sono assestati poco oltre i 7 mila da febbraio, fino ai 7.153 nella settimana dal 29 febbraio al 6 marzo.

Tratta meno utilizzata

Ecco a grandi linee come sta andando il traffico sulla tangenziale di Como, la tratta meno utilizzata del sistema autostradale Pedemontana e la meno incline a riprendere quota dopo l’imposizione del pagamento. Nel piano economico e finanziario dell’opera, aggiornato l’ultima volta nel 2014 e approvato dal Cipe, l’organo governativo competente, lo studio di traffico indicava 25.727 veicoli al giorno. Il dato comprende sia la percorrenza intera del moncone di tangenziale da Acquanegra a Villa Guardia (2,4 chilometri che costano 63 centesimi), sia uno dei due tratti di tangenziale fino all’ingresso in autostrada (costano 46 centesimi da Acquanegra e 17 centesimi da Villa Guardia).

La media reale dei transiti fino a marzo è stata del 72%inferiore alla previsione ufficiale e del 28% inferiore al “budget 2016”, una sorta di obiettivo intermedio più indulgente del piano economico in considerazione delle abbondanti e variegate difficoltà gestionali dell’esordio.

Nella sede di Pedemontana ad Assago intanto c’è un cantiere virtuale aperto per aggiustare il possibile e riportare in carreggiata gli utenti perduti. L’eliminazione del pedaggio sulla tangenziale al momento è esclusa e lo resterà a meno di eclatanti decisioni politiche che tuttavia non si prospettano all’orizzonte, in quanto la società non è tenuta a rispettare i proclami dei governi regionali ma le loro decisioni ufficiali messe per iscritto nel piano economico.

Si prospetta invece la diminuzione delle tariffe attraverso un sistema di sconti che terrà conto della residenza e dell’orario di percorrenza. Dovrebbe essere applicata dopo l’estate.

Le promozioni

Una prima revisione delle promozioni, seppur minima, è prevista dal mese prossimo. Il 30 aprile scade la promozione attuale che fissa una soglia minima di pedaggi da pagare a prezzo pieno prima di poter avere i transiti successivi scontati del 50%. Ogni tratta ha una propria soglia minima e l’importo pagato su tratte diverse non è cumulativo: chi raggiunge la soglia sulla tangenziale (8 euro, a fronte di 0,63 euro a passaggio) ad esempio non avrà lo sconto sulla tratta A (32 euro, a fronte di 3,11 euro a passaggio), o viceversa. Il meccanismo dello sconto resterà lo stesso durante l’estate, con la soglia abbattuta a 3,50 euro dal 1 maggio a fine luglio.

Procedure più snelle

Nel breve periodo intanto saranno snellite le procedure di pagamento. È già possibile pagare il pedaggio sul sito, ai punti di cortesia e chiamando il call center (02 39460460) in forma anonima senza necessità di registrarsi ma indicando soltanto la targa e un indirizzo email, oltre ai dati della carta di credito se il pagamento avviene online o per telefono. La società infine sta siglando una serie di convenzioni con esercizi commerciali e associazioni per il pagamento in contanti.


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