Troppi spericolati in mountain bike
Un guardiaparco nella Spina Verde

Ci saranno controlli nel weekend visti i rischi per chi passeggia sui sentieri: «È necessario un agente con poteri di ordine pubblico, le guardie volontarie non bastano»

Troppi spericolati in mountain bike Un guardiaparco nella Spina Verde
Una rampa abusiva creata da alcuni ciclisti su un sentiero

Troppe le mountain bike che sfrecciano in modo sconsiderato tra i sentieri del Parco Regionale Spina Verde.E diversi gli incidenti che hanno visto coinvolti i ciclisti, l’ultimo nella giornata di domenica a Cavallasca.

E diversi visitatori del parco, come un nostro lettore, segnalano che «C’è un’orda di discesisti che non si curano del fatto che quei sentieri sono percorsi da famiglie con bambini». Così prossimamente nella Spina Verde arriverà un guardia parco e saranno organizzati dei controlli nel weekend.

La Spina Verde piace davvero tanto, la riscoperta dei sentieri e delle belle discese anche per farci downhill da parte degli amanti delle bici da un lato ha portato ad una nuova valorizzazione e fruizione del parco.

Dall’altro alla preoccupazione da parte di chi ama i sentieri e desidera che siano utilizzati con rispetto sia dell’ambiente, sia delle persone (molte le famiglie) che lo frequentano.«Il parco è di tutti - dice il presidente Giorgio Casati - ma chi lo frequenta deve essere più prudente. Ho già avuto modo di comunicare al Prefetto l’esigenza di un maggior controllo, soprattutto nel fine settimana, e presto metteremo in atto diverse azioni».

E aggiunge: «Per quanto riguarda l’ente parco, noi possiamo avere competenza di tutela dell’ambiente, ma non di ordine pubblico. Per questo, in accordo con Prefettura, Polizia locale dei paesi del parco e Carabinieri forestali provvederemo ad un maggior controllo. In arrivo anche un guardia parco, una figura che ad oggi non esiste perché le nostre Gev (guardie ecologiche volontarie) possono essere da aiuto e da supporto, ma non possono certo intervenire in ambito di ordine pubblico».

«Abbiamo installato la nuova cartellonistica a basso impatto ambientale in corten e stiamo ultimando di posizionare il tutto – spiega Casati – i divieti ci sono e riguardano anche il divieto di accendere fuochi. Poi non si possono inserire manufatti lungo i sentieri, l’ultimo esempio, i trampolini per le bici posizionati dall’oggi al domani su un tratto di un sentiero, in un’area privata. I trampolini per le bici non sono ovviamente autorizzati».

Paola Mascolo

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