«Un bimbo nel bosco», notte di paura a Tavernerio
Tavernerio - Un gruppo di volontari che ha preso parte alla notte di ricerche, con le unità cinofile

«Un bimbo nel bosco», notte di paura a Tavernerio

Alcuni residenti hanno avvertito rumori e lamenti come di un pianto. Ma era un falso allarme. Decine di volontari hanno setacciato nel buio la collinetta tra via per Chiassino e la località Gilasca

Paura e mobilitazione nella serata di giovedì per la presunta sparizione di un bambino nei boschi di Chiassino, sotto la frazione di Ponzate. Allarme che fortunatamente sembrerebbe falso. Questi i fatti. Poco prima delle 20 alcune famiglie che risiedono nella parte alta di via per Chiassino hanno sentito rumori e lamenti provenienti dal bosco dietro casa. Quello che inizialmente poteva sembrare il verso di qualche animale, in realtà è sempre più diventato simile al pianto di un bambino.

Spaventati e preoccupati, gli abitanti hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri di Como, che si cono coordinati con i volontari della Protezione civile. In breve sono arrivati anche i gruppi Saf (Soccorso speleo alpino fluviale) e le unità cinofile. In totale mobilitate circa 30 persone che hanno battuto palmo a palmo tutta la collina del bosco di Chiassino fino ad arrivare in località Gilasca per tutta la notte. E poi le ricerche sono riprese anche nella giornata di venerdì.

Alle forze dell’ordine non risulta alcuna denuncia. Alla fine sembra che si sia trattato però di un falso allarme: probabilmente il verso di un animale scambiato per il pianto di un bimbo.

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