Tavernerio, dosso davanti al box del sindaco. «Zona pericolosa, nessun privilegio»

Polemica sulla cunetta che rallenta il traffico in via Monti

L’ex braccio destro Redenti attacca Radice: «Scelta indifendibile»

Tavernerio, dosso davanti al box del sindaco. «Zona pericolosa, nessun privilegio»
Il dosso sotto accusa davanti all’abitazione del primo cittadino
(Foto di foto Bartesaghi)

Via a Monti è una strada con poche case e a fondo cieco.

Eppure, quasi da un giorno all’altro, è spuntato un cartello che impone un limite di velocità pari a 30 chilometri orari. E soprattutto, è arrivato anche un dosso per rallentare il traffico. E, caso singolare, è stato posizionato all’uscita del garage della casa del sindaco Rossella Radice.

Il caso è sulla bocca di tutti, a Tavernerio: nei capannelli ormai non si fa altro che parlare di quello che è stato ribattezzato il “dosso del sindaco”.

La scelta va incontro alle critiche dell’ex vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Gianvittorio Redenti. «Non si capisce perché ha posizionato quel dosso - attacca - c’era un progetto per posizionare altri dossi in via Fermi, dove esiste effettivamente un problema di sicurezza. Non è tanto per la cifra spesa, che potrebbe aggirarsi intorno ai mille euro,quanto per i motivi di questa scelta. I».

Il sindaco si difende: «Sulla quella via giocano spesso i bambini e la curva all’inizio della strada è pericolosa. Era quindi necessario ridurre la velocità con un dosso».

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